Al ministro della difesa. Per sapere - premesso che:
a) il ministro della difesa ha sottoscritto nel 1991 un "Implementing Agreement" con il governo degli Stati Uniti per l'acquisto di un numero non precisato di batterie del missile Patriot;
b) da notizie della stampa specializzata si è appreso che il governo intenderebbe acquistare 20 batterie di Patriot, con una spesa di circa 6.000 miliardi nel caso di produzione su licenza in Italia e circa 4.000 miliardi nel caso dell'acquisizione diretta dall'estero;
c) il missile Patriot, nella funzione di difesa dai missili balistici tattici (ATBM), ha una efficacia assolutamente modesta;
d) nel corso della guerra del Golfo è stata verificata la sostanziale inutilità delle difese missilistiche antimissile ed anzi è stato avanzato il sospetto che l'entità dei danni alle persone e alle cose nelle aree di Tel Aviv e Haifa, sarebbe stata minore se non si fosse adottata alcuna difesa contro i missili iracheni poiché ai danni provocati da quest'ultimi si sono aggiunti quelli derivati dalla caduta degli stessi Patriot;
e) secondo una documentata ricerca dell'Uspid, su un totale di 158 missili Patriot usati per fronteggiare 47 Scud lanciati dall'Iraq contro Israele e Arabia Saudita, la percentuale d'insuccesso è stata dell'80%; la maggior parte dei Patriot non sono riusciti a distruggere la testata esplosiva dei missili attaccanti o a rendere il missile innocuo, ma hanno solo deviato gli Scud da una traiettoria all'altra o li hanno spezzati in diversi pezzi che, al loro impatto sulla superficie, hanno provocato gravi danni; i primi tredici missili lanciati dall'Iraq contro l'area di Tel Aviv prima dell'installazione dei Patriot hanno provocato danni a 2.698 appartamenti ed il ferimento di 115 persone, gli altri 11 lanciato dopo l'installazione delle difese hanno provocato invece il danneggiamento di 7.778 appartamenti e causato il ferimento di 168 persone (quindi, nonostante i Patriot, il 15% in meno dei missili attaccanti hanno provocato 3 volte più danni materiale e ferito il 50% di persone in più);
f) dallo stesso documento dell'Uspid si evidenzia che nessuno dei paesi vicini all'Italia potenzialmente ostili schiera missili con gittata tale da raggiungere agevolmente il nostro territorio;
g) l'uso dei missili Patriot esclusivamente per la difesa antiaerea deve essere riesaminato a partire da una attenta valutazione della riduzione della minaccia aerea conseguente alla radicale modificazione del quadro politico e militare europeo, dalla necessità di una programmazione complessiva della difesa aerea che tenga conto anche delle altre due componenti (l'allarme e avvistamento radar e l'intercettazione con i caccia) e all'interno delle compatibilità di bilancio -
per conoscere il contenuto dell'accordo di attuazione stipulato con il governo statunitense per l'acquisizione di un numero non precisato di batterie del missile Patriot;
per sapere se, alla luce della inefficacia mostrata dai Patriot, in funzione antimissile, nella guerra del Golfo, non si ritenga di dover annullare il programma per l'acquisizione di questi missili in attesa della eventuale realizzazione di un sistema ATBM affidabile;
per sapere se s'intende riesaminare globalmente la questione della difesa aerea dell'Italia, nelle sue tre componenti, alla luce della nuova situazione internazionale e dei vincoli di bilancio.
Roberto Cicciomessere, Emma Bonino, Marco Pannella, Marco Taradash, Elio Vito, Pio Rapagnà