"La legge sui poteri alla Bicamerale - afferma in una intervista Elio Vito, deputato della Lista Pannella - è stata approvata con soli 309 voti. Non è un brillante risultato per un atto che dovrebbe avviare il grande processo di riforma delle istituzioni. Come riusciranno ad avere, in seconda lettura, i 2/3 dei consensi? Al posto di De Mita sarei preoccupato. Si è registrata una strana maggioranza con DC, PDS e Lega. Quest'ultima forse ritiene che attraverso la Bicamerale possa passare il suo progetto federalista: tra tre mesi dovrà ricredersi e farà quindi mancare il suo voto. Rimane la questione del referendum confermativo sulla quale abbiamo espresso le nostre forti perplessità.
Ma l'elemento più importante è un altro. Se il 13 gennaio (salvo un nuovo colpo di mano della Cassazione, non improbabile) la Corte Costituzionale boccerà i referendum tutto l'iter della riforma verrà rallentato. Se invece li dichiarerà ammissibili si proverà a sfilare dalla Bicamerale la materia elettorale per fare una leggina con l'unico scopo di non far celebrare la consultazione popolare. In entrambi i casi la Bicamerale si avvia ad un risultato negativo e di certo non esce rafforzata dal voto odierno."