"Noi deputati italiani esprimiamo le nostre preoccupazioni in merito al rispetto, da parte del nostro paese, dell'articolo II della convenzione sui diritti economici, sociali e culturali sancita dalle Nazioni Unite e sottoscritta dall'Italia, in particolare per quanto riguarda il diritto dell'abitazione per ogni persona."
Inizia così l'appello rivolto da 42 parlamentari - su iniziativa di Pio Rapagnà, deputato della Lista Pannella -, appartenenti a quasi tutti i gruppi politici, al Comitato per i diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite riunito a Ginevra, per la sua periodica sessione, fino all'11 dicembre.
"Constatiamo - si legge nell'appello - un generale declino delle condizioni di vita e di alloggio per un numero crescente di persone direttamente imputabile alla politica assunta dal nostro Paese. Ormai vi sono 800000 famiglie sfrattate in presenza di un mercato chiuso che ha raggiunto costi insopportabili per la maggioranza della popolazione mentre oltre 100000 persone risultano del tutto prive di un tetto. Riteniamo importante, per la salvaguardia e il progresso della pace e della giusitizia, il giudizio che la Vostra autorità sovranazionale vorrà emettere per poter confrontare la distanza che esiste tra enunciazioni di principio e realtà dei fatti."
L'appello è firmato, tra gli altri, da Antonino Buttitta (PSI), Nando Dalla Chiesa (Rete), Ombretta Fumagalli (DC), Lucio Manisco (Rif.Com.), Alfonso Martucci (PLI), Antonio Parlato (MSI), Fulco Pratesi (Verdi), Giorgio Ghezzi (PDS).