La vicenda ha del paradossale ed è denunciata, in una interrogazione ai ministri dei Trasporti, del Tesoro e della Giustizia, da Pio Rapagna', deputato della Lista Pannella.
L'Ente Ferrovie dello Stato continua ad immettere in ruolo personale con la stessa qualifica di quello dichiarato in esubero (con legge n.544/88 parte dei dipendenti delle FF.SS andò in mobilità presso altre amministrazioni). In particolare Rapagnà chiede se sia vero che sono stati assunti - in profili professionali dichiarati eccedenti - 180 dipendenti dell'I.N.T. SpA e dirigenti ex Efim, nonchè figli di dirigenti dell'Ente FF.SS. e figli di sindacalisti senza concorso pubblico. Se questo fosse vero l'interrogante chiede "quali provvedimenti si intendano prendere per ripristinare una situazione di equità e giustizia e quali provvedimenti verranno assunti nei confronti dei responsabili oltre ad una dettagliata informazione su tutti i movimenti delle maestranze negli anni 1990, 1991 e 1992."
"Il patrimonio umano e professionale delle Ferrovie, afferma ancora Rapagnà, non può essere disperso. Il processo di privatizzazione non può essere selvaggio e deve tenere conto della grande realtà socio economica rappresentata dall'Ente. Vigiliremo perchè questo patrimonio non venga svenduto al peggiore offerente."