COMUNICATO DEL COORDINAMENTO RADICALE ANTIPROIBIZIONISTA
Roma, 10 dicembre - Il ministro della Giustizia Claudio Martelli ha ammesso che la "dose media giornaliera" va modificata. Il criminale meccanismo che trasforma i consumatori di droghe in spacciatori, senza bisogno di riscontri oggettivi è un idiozia giuridica, senza alcun valore scientifico, che ha portato, e porta, migliaia di persone davanti ai tribunali o in galera.
La modifica della "d.m.g.", dunque è un passo avanti nel senso prospettato dal Cora e dal Partito Radicale con la richiesta referendaria sulla legge Jervolino-Vassalli.
Ma Martelli non può continuare a rimandare la questione fondamentale della legalizzazione delle droghe, cercando alibi negli accordi internazionali.
La legge Jervolino-Vassalli è un abito ormai consumato e logoro: non è con qualche rattoppo che si può pensare di renderlo presentabile: serve un nuovo guardaroba.