Al Ministro di Grazia e Giustizia e al Ministro degli Esteri
I sottoscritti deputati, premesso che:
- il cittadino Italiano Marino Soci, attualmente detenuto nel carcere di Chaumont (Francia), è da tre mesi in regime di isolamento - a causa di una rivolta scoppiata nel carcere di Yzeure dove il Soci era precedentemente detenuto.
- Il detenuto è risultato totalmente estraneo alla rivolta
- la direzione del Carcere di Chaumont sostiene che il perdurare dell'isolamento dipende da disposizioni del Ministero della Giustizia Francese finchè non gli verrà data una assegnazione definitiva o comunque altra destinazione
-Il sig. Soci Marino è detenuto in Francia da 12 anni, con una condanna all'ergastolo per "concorso in rapina", ed è stato condannato a pene minori anche in Svizzera e Belgio
- il sig. Soci affrontò il processo in Francia con la sola assitenza del difensore d'ufficio poichè la situazione economica della famiglia non gli consentì l'assistenza di un avvocato di fiducia
- Il signor Soci Marino ha più volte chiesto di essere estradato in Italia in base alla Convenzione di Strasburgo, accettata e firmata da tutti i paesi interessati nella vicenda
Interroga i Ministri competenti per sapere:
- se siano a conoscenza del caso
- se abbiano già attivato le procedure previste dalla Convenzione di Strasburgo per consentire a Soci Marino di scontare il resto della sua pena in Italia così da essere seguito dalla famiglia e dai figli.
- in caso contrario, quali siano le ragioni che hanno indotto fin'ora i Ministri a non attivare le procedure di applicazione della Convenzione stessa
Emma Bonino
Roberto Cicciomessere
Elio Vito
Marco Taradash
Marco Pannella