(Approvato a larga maggioranza con 11 voti contrari e 7 astenuti)Kiev,12 e 13 dicembre 1992
La terza Conferenza degli iscritti al Partito radicale dei Nuovi Stati Indipendenti (ex URSS) riunita in Kiev il 12 e 13 dicembre 92 a seguito degli oltre 50 interventi svolti e dei cinque giorni del lavoro di istruzione delle Commissioni tenutesi nell'agosto del 92 a Mosca:
RILEVA
l'assoluta eccezionalita' dei risultati conseguiti dal lavoro politico e organizzativo svolto dagli iscritti dei Nuovi Stati Indipendenti (ex URSS), risultati resi evidenti sia dall'aquisizione di precise iniziative politiche che determinano un primo, non marginale, passo sulla via della costruzione del Partito transnazionale, sia dal numero degli iscritti - oltre 4500, di cui 100 deputati - che rappresentano piu' del 50% del totale degli iscritti e rendono possibile il raggiungimento dell'obbiettivo di 5000 entro il congresso di febbraio;
INDIVIDUA
un limite preciso alla costruzione del partito transnazionale nella oggettiva impossibilita' di corrispondere al finanziamento del Partito in maniera adeguata alle necessita';
CONFERMA
l'esatezza delle analisi radicali sulla situazione internazionale ed in particolare europea, cosi' come la necessita' e la domanda dell'esistenza del PR nell'EST dell'Europa e nell'ex URSS;
RILEVA
una precisa indicazione politica nel fatto che, ad un innegabile successo di adesioni nei paesi del Centro e dell'Est Europa e in Africa, sia corrisposto un sostanziale insuccesso del PR nei "ricchi" paesi dell'Occidente e del Nord del Mondo come anche la precisa individuazione del PR come strumento politico adeguato nel metodo ad affrontare i "deficit" di democrazia sopratutto nei paesi che escono da esperienze postotalitarie;
RIBADISCE
che dalle deboli e pericolanti "nuove" democrazie sorte dal crollo del sistema comunista potra' arrivare una spinta innovatrice per le "democrazie reali" e le partitocrazie dell'Europa occidentale se si sapra' sconfiggere il nazionalismo e la conflittualita' etnica e costruire una politica di interdipendenza fra gli stati e le diverse regioni dell'Europa;
DENUNCIA
come priorita' assoluta la necessita' di costruire un nuovo di ritto internazionale e di riformare in maniera democratica le organizzazioni internazionali che oggi si trovano in una condizione di criminale ed irresponsabile inadeguatezza in rapporto alla situazione politica internazionale e ai conflitti
in corso nella ex Jugoslavia, nell'ex URSS, in Africa e nel Medio Oriente e nelle altre aree;
PROPONE
al Congresso Transnazionale del Partito radicale di assumere l'iniziativa per la democratizzazione delle organizzazioni internazionali promuovendo una serie di progetti finalizzati alla
sostituzione della rappresentativita' governativa con una parlamentare per ciascuno degli Stati aderenti;
PROPONE
al Congresso di assumere l'iniziativa di promuovere il confronto ed il dialogo fra i parlamentari dei paesi, delle regioni e delle etnie in conflitto a partire dai deputati iscritti al Partito radicale, e piu' in generale, l'organizzazione di una Conferenza Internazionale di parlamentari non solo radicali con l'obbiettivo di promuovere Associazioni e Comitati di deputati di diversi paesi su temi specifici e con carattere parallelo alla politica estera delle singole nazioni, con la finalita' ultima di coinvolgere diversi parlamenti su di un medesimo progetto;
PROPONE
al Congresso di assumere l'impegno di intensificare con energia
le azioni e la presenza attiva nelle situazioni di grave conflitto come in Bosnia e nei Balcani e nelle gravi situazioni
di conflitto nei territori dei Nuovi Stati Indipendenti;
PROPONE
al Congresso del Partito radicale di assumere come impegno l'organizzazione di iniziative antiproibizioniste sia sul piano dell'informazione che su quello parlamentare nell'ambito europeo mutuando a livello transnazionale l'esperienze e le proposte, per ora di livello nazionale,con in particolare l'urgenza di affrontare anche nei paesi dell'Est l'enorme e velocissimo sviluppo del narcotraffico e del mercato libero della droga gestito dalla mafia multinazionale;
PROPONE
AL Congresso del Partito radicale di assumere l'impegno di investire il massimo possibile di risorse economiche ed umane
nell'iniziativa per l'abolizione della pena di morte nella Federazione Russa e negli altri Nuovi Stati Indipendenti, dove esistono le condizioni di collaborazione politica con il Comitato legislativo del Soviet Supremo, per arrivare ad una legge abolizionista entro la fine del 1993.