A proposito delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuliano Amato sulla opportunità di introdurre il test obbligatorio sull'AIDS per detenuti, soldati di leva, tossicodipendenti delle comunità, medici, inferimieri ecc., Marco Taradash - deputato antiproibizionista della Lista Pannella - ha dichiarato:
"Sono preoccupato dallo spirito di queste proposte, che ci riportano ai tempi della eugenetica di Stato, quando la salute non era un diritto dei cittadini, ma un dovere da imporre ai sudditi.
L'AIDS non si trasmette per semplice contatto, in modo che non possa essere evitato. Bisogna certo intensificare le campagne di prevenzione, ma non deve diventare una ragione - come avverrebbe con il test obbligatorio - di selezione, di discriminazione tra la salute e la libertà. Quest'ultima deve prevalere.
Certi valori non possono essere sacrificati ad emergenze sanitarie quando l'informazione e l'educazione devono invece svolgere un ruolo fondamentale.
Se questi test venissero introdotti occorrerebbe organizzare una campagna di disobbedienza di massa."