Con una lettera al presidente del Consiglio Pio Rapagna', deputato della Lista Pannella eletto in Abruzzo, chiede a Giuliano Amato di ritirare il suo sostegno alla Fondazione Silone definita strumento di propaganda del suo presidente, l'on.Domenico Susi, e finanziato da imprese finite nel mirino della magistratura:
"Signor Presidente,
in una pubblicità apparsa sui giornali abruzzesi il 6 dicembre il Suo nome viene indicato tra i sostenitori della "Fondazione Silone" insieme a quelli degli onorevoli Biondi, Capria, Intini, Labriola. La Fondazione, della quale è presidente l'on. Domenico Susi, vanta inoltre il contributo di associazioni, istituti di credito enti ed imprenditori tra cui si segnalano "Aldo Iacovitti, Cogefar-Impresit, Irti SpA e Toto SpA".
Si tratta, Signor Presidente, di aziende coinvolte - a vario titolo - nelle indagini della magistratura sulla corruzione in Abruzzo.
Le 30000 copie dei libri stampati dalla Fondazione sono introvabili nelle librerie - come Le è noto - e vengono venduti solo per corrispondenza con costi considerevoli. Una attenta ricerca dei testi mostra, in realtà, come si faccia scempio della memoria di uno dei più insigni uomini di cultura abruzzesi. Tutto o quasi finisce per ridursi nella propoganda di partito e segnatamente dell'on. Susi che risulta beneficiario delle somme elargite dalle imprese inquisite.
Le chiedo, Signor Presidente, se non ritenga di dover rivedere il suo impegno - vero o millantato? - nella Fondazione in attesa degli eventuali accertamenti della magistratura."