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Agora' Agora - 22 dicembre 1992
GRAN SASSO: ODG RAPAGNA'(GFE) - PRATESI (VERDI), ACCOLTO,
IMPEGNA GOVERNO A RICONSIDERARE OPERE PREVISTE

Il governo, impegnato a Montecitorio nel dibattito sulla finanziaria, ha accolto un ordine del giorno - firmato da Pio Rapagna' deputato della Lista Pannella e dal verde Fulco Pratesi - che lo impegna a "riconsiderare la decisione di nuove opere all'interno del Gran Sasso. A far conoscere al Parlamento lo studio di impatto ambientale redatto dall'Anas. A provvedere alla realizzazione di progetti per il risanamento ambientale."

"Finalmente il governo - commenta Rapagnà - ha accettato una ragionevole richiesta dopo anni di silenzio rispetto alle puntuali denunce sullo scempio economico e ambientale che certe opere comportavano. Il governo è stato più saggio di certe consorterie di potere abruzzesi che hanno tentato in ogni modo - e stamene pateticamente con l'on. Susi - di lasciare che tutto proseguisse come sempre. Sull'affidamento dei lavori alla Cogefar abbiamo registrato una sconfitta ma, sentito il ministro, abbiamo ragione di ritenere che questa grossa e discussa impresa non avrà più spazi in Abruzzo."

Dall'aprile del 1969 - fanno osservare i parlamentari - il massiccio del Gran Sasso è interessato da lavori di scavo per la realizzazione di un doppio traforo autostradale e di tre caverne adibite a laboratori di ricerca. Lavori che hanno provocato un grave dissesto idreogeologico e la ferma protesta dell'ordine dei geologi. Nel '90 è stato approvato uno stanziamento di 110 miliardi per un terzo traforo autostradale e di due nuove caverne mentre con la legge 394 del '91 si è istituito il Parco Nazionale del Gran Sasso.

Ambientalisti contro il partito dell'asfalto, della mazzetta e dell'opera pubblica. Di qui l'invito al governo ad intervenire.

 
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