Dichiarazione di Elio Vito, deputato della Lista Pannella:
"Con la ripresa dell'esame parlamentare della legge sull'elezione diretta dei Sindaci, diventa urgente chiarire alcune questioni:
1) la legge in discussione alla Camera non ha nulla a che vedere con il referendum sul sistema elettorale dei Comuni e non servirà ad evitarlo. L'elezione diretta del Sindaco, infatti, non risponde al quesito referendario che si riferisce alle modalità di elezione del Consiglio Comunale: il nuovo testo propone il sistema maggioritario solo per i Comuni sino a 10.000 abitanti e non per tutti come richiesto dal referendum;
2) tecnicamente, comunque, la proposta di legge approvata dalla commissione Affari Costituzionali non prevede la elezione diretta. Per i Comuni sino a 10.000 abitanti c'é la elezione automatica del capolista della lista vincente. Per i Comuni con oltre 10.000 abitanti vi é un complicato sistema a due turni, che non consente all'elettore di votare solo per il candidato sindaco ma lo obbliga a votare per una lista ed eventualmente per un candidato diverso da quello indicato dalla lista votata.
3) in aula il Presidente Napolitano ha contingentato i tempi di discussione (in media su ogni articolo, e sui relativi emendamenti, la DC non potrà parlare più di 6 minuti e tutti gli altri tra i 2 ed i 3 minuti); in questo modo la prima importante riforma della legislatura non sarà esaminata con la necessaria attenzione.
E si rischia di approvare una legge solo per l'illusoria convinzione di impedire il referendum.
Occorre invece varare una vera legge di riforma degli Enti Locali, che li liberi dallo strapotere dei partiti, ne garantisca la governabilità ed assicuri il potere di scelta dei cittadini.
Altrimenti è meglio attendere il referendum ed il giudizio degli elettori."