L'antiproibizionista Marco Taradash, deputato della Lista Pannella, ha dichiarato:
Le misure sulla droga varate dal Consiglio dei Ministri rappresentano senz'altro una attenuazione dei meccanismi degenerativi e criminogeni introdotti dalla legge Jervolino-Vassalli. E rappresentano di conseguenza un chiaro riconoscimento delle ragioni che hanno portato alla raccolta delle firme per il referendum sulla legge, e della necessità che esso venga celebrato e vinto.
Con le nuove norme viene interrotto il percorso che dalle sanzioni amministrative conduce oggi fino al carcere e viene anche attenuato in qualche misura (fino a tre volte la dose media) il rischio di carcerazione e di gravissime condanne per i semplici consumatori, innocenti per il resto. Il presidente del consiglio Amato ha dunque mantenuto l'impegno che, in questi limiti, si era assunto nel corso degli incontri con la delegazione del gruppo federalista europeo. Un giudizio più preciso sull'efficacia della riforma dipenderà comunque dalla successiva ridefinizione delle tabelle che riguardano la dose media giornaliera, e in particolare di quelle relative alle cosiddette droghe leggere.
La dose media giornaliera, questo mostro giuridico che viola il principio di legalità e destina a una sorte atroce in carcere ragazzi e ragazze bisognosi soltanto di assistenza, è comunque rimasta nella legge e questo rappresenta un fatto estremamente negativo. Ma le modifiche apportate, che hanno proprio lo scopo di rallentare lo scatto della tagliola legata all'infernale meccanismo della dose media giornaliera, rivelano quanto avessero e abbiano ragione coloro che ne denunciano l'iniquità, l'arbitrarietà e l'assurdità.
Il provvedimento odierno rappresenta quindi una piccola, seppure positiva, tappa di avvicinamento ad una riforma più complessiva della politica sulla droga che troverà il suo momento culminante nella prossima primavera nella celebrazione del referendum. Mi auguro che la Corte Costituzionale, chiamata proprio in queste ore a decidere sulla ammissibilità del referendum, sappia esprimere un giudizio limpido respingendo ogni pressione e interferenza da parte di quanti ancora difendono, contro la verità dei fatti e a dispetto delle tragedie che si sono consumate, l'iniqua legge Jervolino-Vassalli.