(AGI) - Roma, 13 gen. - Dove punta il PDS? Achille Occhetto lo
ha spiegato stamattina a Marco Pannella, leader dei radicali,
con il quale si e' intrattenuto per quasi un'ora. Con un'unica
interruzione: le visite 'ripetute' di Emma Bonino che ha fatto
'irruzione' nell'ufficio di presidenza del gruppo federalista
della Camera.
E' necessario, ha detto Occhetto, "dare vita ad un Governo
completamente diverso, che non sia ne' un reimpasto, ne' un
allargamento di quello Amato". Un Governo nuovo, che "sorga - ha
spiegato il segretario della Quercia a Pannella - sulla base di
una vera svolta, di una rottura con il passato".
Rimangono cosi' lontane, lo conferma Occhetto, le posizioni
di federalisti e pidiessini: i primi vogliono ancora trattare
con Amato, i secondi hanno gia' proposto una mozione di sfiducia
che, oggi, dichiarano di voler mantenere. E lontani rimangono
Occhetto e Pannella in tema di riforma elettorale : il
segretario del PDS insiste sul doppio turno, il presidente dei
deputati federalisti riconferma la sua propensione per il
sistema uninominale secco, all'inglese.
"L'opzione del PDS per il doppio turno - afferma, dopo il
colloquio con Occhetto, Marco Pannella - e' tradizionalmente la
bestia nera" che non consente di trovare una soluzione comune.
Con Marco Pannella, " ci siamo trovati come di solito
d'accordo sulle questioni attinenti alla droga, alla politica
estera, all'ambiente. Ma siamo lontani - afferma Occhetto - nel
valutare le compatibilita' sui problemi di rigore, sviluppo ed
equita' sul terreno economico e sociale".
Durante il colloquio, risponde Occhetto a chi gli chiede di
valutare la disponibilita' dichiarata di Pannella ad un governo
Napolitano, "non abbiamo fatto nomi. Ci siamo confrontati su due
modi diversi di intendere il nostro rapporto con l'attuale
Governo".(AGI)