In merito alla richiesta del ministro della Giustizia Claudio Martelli di inviare l'esercito in Calabria (che ha già avuto il consenso dei ministri dell'Interno e della Difesa), dopo l'esperienza siciliana, "in considerazione della grave situazione della criminalità segnalata dagli uffici giudiziari di Reggio", Marco Taradash deputato della Lista Pannella ha dichiarato:
"l'uso delle Forze Armate in funzione di ordine pubblico non può diventare la regola e deve essere rigorosamente delimitato nel tempo e negli obiettivi. Altrimenti finiremmo per avere una quarta forza destinata alla tutela dell'ordine interno - con comandi autonomi - e ulteriore intralcio alle principali operazioni di polizia. Se non si arriva a chiarire il ruolo dell'esercito non vedo dove potrebbe arrestarsi la militarizzazione del territorio. Come eletto nel collegio di Milano-Pavia mi troverei costretto a chiedere subito l'aiuto degli uomini con le stellette. Nel capoluogo lombardo il numero degli omicidi volontari nel 1992 (322 contro i 275 di Palermo) dimostra il drammatico e costante incremento delle reti malavitose e mafiose legate per il 90% al traffico della droga - di cui l'hinterland milanese è diventato la capitale nazionale. In Italia vi è già oggi il rapporto più alto tra popolazione e forze dell'ordine rispetto a qualunque altro paese europeo. Il problema è dunque nell'efficacia di una tale
massiccia presenza dello Stato. Scelte come quelle suggerite da Martelli finiscono per essere inutili, distraenti e, alla fine, demagogiche."
Il gruppo Federalista Europeo - annuncia Taradash - presenterà una mozione per chiedere al governo di riferire al più presto al Parlamento sull'uso "anomalo" dell'Esercito Italiano.