"L'approvazione della legge per l'elezione diretta dei sindaci è la classica vittoria di Pirro." Lo afferma in una intervista Elio Vito deputato della Lista Pannella e membro della commissione Affari Costituzionali. "C'è una forte debolezza politica nello schieramento che l'ha sostenuta. E' paradossale che anche da parte di chi ha espresso un voto favorevole si auspichino profondi mutamenti al Senato. Allora ci si chiede perchè non siano stati colti qui certi risultati. A Palazzo Madama le modifiche potrebbero essere addirittura peggiorative.
Ma un aspetto è certamente positivo. La Legge Ciaffi sembra fatta apposta per permettere il referendum. Il quesito attuale è lungo e complesso. Adesso basterà sopprimere tre parole dell'articolo 4 ("...fino a 10000 abitanti") e gli articoli 5 e 6. Gli elettori saranno chiamati a scegliere se estendere il maggioritario a tutti i comuni.
Il silenzio di Segni, in commissione prima e in aula poi, soprattutto sugli emendamenti che esplicitamente riprendevano il contenuto del referendum, ha certo influito sull'esito finale. Ma il vero via libera alla legge l'ha dato il PDS annunciando l'astensione. Ben altro sarebbe stato il risultato se il PDS avesse condotto una limpida battaglia politica e referendaria. Quella che dicono di voler fare nelle piazze."