Dichiarazione di Marco Taradash (Lista Pannella)
Trovo allucinante la decisione del Consiglio di amministrazione della RAI di accogliere senza battere ciglio le dimissioni di Bruno Vespa, per sostituirlo con un vecchio e nobile campione della stessa politica partitocratica di vilipendio della notizia obiettiva e completa.
Avrei trovato molto più serio e più corretto che il direttore generale della RAI, Pasquarelli, e il consiglio di amministrazione respingessero queste dimissioni, o che, altrimenti, la cupola del disservizio pubblico ne traesse più estese e complete conseguenze. Il problema del TG1 (come di ogni altra testata RAI) è il TG1, la sua strutturale appartenenza e dipendenza democristiana e partitocratica, la sua strutturale funzione di agenzia di disinformazione e di regime. Di essa il direttore è certo la massima espressione in termini di responsabilità funzionale, ma la sua estromissione - poiché di questo si tratta - apre oggi la strada alla più clamorosa e rumorosa operazione gattopardesca mai vista.
Complici, come i ladri di Pisa che rubano di notte e litigano di giorno, consiglieri lottizzati e lottizzatori, sindacalisti lottizzati e pseudo-antilottizzatori, i promotori di faide tutte interne al regime di lottizzazione, i protagonisti di voltafaccia la cui impudicizia è pari soltanto alla rapidità di esecuzione. E, infine, i partiti di governo e di opposizione che, attraverso il sequestro e il surgelamento della Commissione parlamentare di vigilanza, hanno impedito per anni e anni di aprire anche sul versante RAI la questione della libertà di informazione in Italia, e continuano ad opporsi all'unica soluzione seria, il commissariamento dell'azienda.