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Cupane Francesco - 6 febbraio 1993
XXXVI CONGRESSO PR SINTESI COMMISSIONI (L'ANTIPROIBIZIONISMO SULLA DROGA)

Maurizio Turco, segretario del Coordinamento Radicale Antiproibizionista, è intervenuto questo pomeriggio al Congresso del Partito Radicale, come relatore della Commissione sull'antiproibizionismo sulla droga. I lavori di questa commissione sono stati presieduti da Elena Popdorova, membro del Partito Socaialista Bulgaro, il partito degli ex comunisti. Deputata all'assemblea nazionale bulgara, iscritta al partito radicale. Copresidente, Rita Bernardini, presidente del Consiglio generale del Co.R.A.

Questi alcuni degli interventi riportati nella relazione del Segretario del Co.R.A. Maurizio Turco, vicetesoriere del Partito Radicale.

RICHARD COWEN, antiproibizionista statunitense, finanziatore della drug policy foundation, esponente di un'organizzazione negliUSA per la riforma delle leggi sulla marijuana.

distinzione droghe pesanti/ e cannabis

in usa è impossibile qualsiasi ricerca sull'uso della cannabis, ci sono pochissimi paesi dove è possibile fare ricerca, i paesi bassi.

la storia della MAR. è la storia del cattivo giornalismo che ha fatto la storia dello stato di polizia. è necessario chiedere responsabilità ai giornalisti.

negli usa c'è bisogno del partito radicale

propone la costituzione di una lega internazionale per cambiare le leggi sulla mar.

LEON SCHWARTZENBERG, ex ministro della sanità francese,attualmente parlamentare europeo, iscritto al PR.

pregiudizi sulla droga, pregiudizi sulla libertà

necessario riqualificare e ridare a ciascuna sostanza il suo nome le sue proprietà, giacchè il problema è quello dell'abuso e non della sostaqnza in sè.

il problema è comunque l'eroina, la marijuana è invece il marciapiede verso questa.

al mondo civilizzato si può e si deve chiedere di informare la gente sull'abuso.

la legalizzazione porterà ad un aumento della domanda di sostanze attualmente illegali, di quanto e per quanto tempo? apparentemente ci potrebbe essere ma non lo credo. Tant'è che non tutti oggi fumano, non tutti bevono alcolici e sopratutto non tutti i consumatori di sostanze illegali sono tossicodipendenti. Queste informazioni, a noi conosciute e scontate, non sono patrimonio comune e diffuso perchè siamo pieni di frontiere ideologiche e morali che noi vogliamo abbattere, ed è questa l'essenza della iniziativa antiproibizionista. Queste barriere vanno abbattute ovunque, a partire dagli USA.

MARCO TARADASH

sono i paesi di recente democrazia ad essere in questo momento i più esposti agli effetti del proibizionismo, da una parte attraverso investimenti di denaro sporco molto più facili in quanto non vi sono possibilità tecniche di controllo;

dall'altra attraverso il riciclaggio di persone e metodi delle varie polizie segrete (kgb, stasi, ) in polizie antidroga.

il proibizionismo è una struttura di potere del pubblico sul privato, la nostra iniziativa deve essere dunque volta a sconfiggere il potere di ingerenza sull'individuo, sulla famiglia, sulla sessualità, ecc..

dare a ciascuna sostanza il suo nome è una giusta iniziativa ma non è il problema centrale, che invece è quello dello scontro tra le diverse concezioni dello stato, da una parte la nostra, quella del partito radicale, degli antiproibizionisti, di uno stato laico, dall'altra quella di uno stato etico. Stato etico che si incarna nei paesi poveri in alcuni modelli che passano dal fascismo, al comunismo, al fondamentalismo.

e nei paesi ricchi è il tentativo dei reazionari che hanno perduto ogni potere sulle persone. il cerchio è dunque chiuso: più proibizionismo, più traffico, più potere.

ALEXANDER MARKON - RUSSIA

1. nella repubblica russa è stato elaborato e sperimentato un metodo per liberare il malato dalla dipendenza da droga, senza provocare sofferenze nè fisiche nè psichiche. questo metodo è di natura psicologica e non medica.

2. è necessario allargare la sfera dei compiti del PR per quanto concerne la problematica della droga, il PR dovrebbe occuparsi delle questioni giuridico-politiche e dell'organizzaione di iniziative atte a garantire il diritto alla'aiuto psicologico.

FEDOR CIUB - SAN PIETROBURGO

Ha fornito una esauriente relazione sulla situazione nella sua città.

1. I tossicodipendenti aumentano mentre i cittadini vedono questo come un problema che non li riguarda.

la diffusione della droga è in stretta correlazione con l'aumento dei turisti. mentre il paese è prossimo ad essere colpito dal riciclaggio dei narcodollari.

2. in 22 articoli del codice penale della russia sono menzionate le punizioni per chi fa uso di droga, ed altri articoli ancora sono inererenti le punizioni previste per l'abuso di alcool. per chi fa uso di droga vi sono inoltre delle punizioni previste dal codice di famiglia, punizioni che vanno dallo sfratto con conseguente internamento presso istituti specializzati. Il comitato antidroga prevede più di 120 punizioni, i diversi tipi di punizione sono segreti.

PROF. CHIURANOV - BULGARIA

1. dopo aver illustrato sinteticamente il quadro della situazione in bulgaria, paese in cui da due anni è la diffusione di droghe è in aumento, con un abbassamento dell'età media dei consumatori e una forte componente femminile.

2. il prof chiuranov invita a riflettere sulla opportunità di agire indiscriminatamente nei confronti della diffusione delle droghe attraverso l'antiproibizionismo. E' convinto infatti che si dovrebbe agire a seconda del livello di diffusione catalogando in tre gruppi i paesi. Per il primo gruppo, quello con incidenza percentuale più bassa, dove la diffusione è allo stato nascente, come in Bulgaria, la questione andrebbe affrontata dal punto di vista medico e non criminale. Comunque l'0pinione pubblica, secondo il prof. chiuranov, non è favorevole all'antiproibizionismo.

 
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