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Agora' Agora - 22 febbraio 1993
PARTITO RADICALE: I DETENUTI NON POSSONO ISCRIVERSI AL PARTITO RADICALE IN BASE AL DECRETO EMESSO DALL'ALLORA MINISTRO CLAUDIO MARTELLI OGGI ISCRITTO AL PARTITO RADICALE.

Roma, 22 febbraio - E' arrivato oggi al Partito Radicale il seguente telegramma inviato da un detenuto nel carcere di La Spezia, anche a nome di altri detenuti: »Vorrei aderire iscrivendomi al partito radicale ma in base al decreto Martelli essendo detenuto sottoposto all'art. 41 bis non posso inviarvi vaglia telegrafico. Sappiate che tanti altri nelle medesime condizioni potrebbero aiutarvi a raggiumgere la quota 30.000. Gradirei sapere eventuali suggerimenti. Filippo Stracquadini . Infatti, il decreto Martelli cosiddetto antimafia, emesso l'estate scorsa, assieme a molte altre restrizioni nel trattamento carcerario, consente l'invio di soldi fuori dal carcere solo ai propri familiari o all'avvocato.

"Registriamo oggi il paradosso di molti detenuti - ha dichiarato Sergio D'Elia, responsabile carceri - che non possono inviare i soldi per l'iscrizione a causa di un decreto dell'allora ministro Martelli, iscritto al Partito radicale e che è oggi tra i maggiori attivisti in questa campagna per la sua vita. Più che un inconveniente, è il caso di un partito che della diversità antropologica, politica, ideologica di tutti e di ciascuno dei suoi membri ha fatto sempre la sua ricchezza e moralità. Intanto, però, i detenuti possono superare l'inconveniente facendo inviare i soldi della tessera a via di Torre Argentina 76 - 00186 Roma, da un proprio amico o familiare."

 
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