COMUNICATO STAMPA URGENTE Roma, 27 Febbraio 1993
Abbiamo ricevuto da Luigi Abete, Presidente della Confindustria, la lettera che alleghiamo e che siamo stati esplicitamente autorizzati a rendere pubblica.
Ringraziamo il Presidente Abete e gli imprenditori Carlo Callieri, Sergio Pininfarina, Ennio Presutti, Bruno Rambaudi e Brunetto Tini per la loro iniziativa, ma anche per l'assicurazione che gli incontri previsti si terranno nei prossimi giorni.
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segue la lettera del Presidente della Confindustria Luigi Abete
a Emma Bonino e Marco Pannella
In relazione all'auspicio che mi avete direttamente rappresentato, Vi confermo che, unitamente ad alcuni imprenditori - tra i quali Carlo Callieri, Sergio Pininfarina, Ennio Presutti, Bruno Rambaudi e Brunetto Tini - contribuirò con piacere, ovviamente a titolo personale, ad organizzare un incontro nel quale Voi possiate direttamente esprimere ad un gruppo di nostri colleghi quali siano le motivazioni e gli obiettivi che il Partito Radicale si propone per il prossimo futuro ed ai quali ritiene di destinare le risorse finanziarie acquisite con trasparenza dai cittadini.
Per quanto mi riguarda, Vi confermo che non è mia intenzione iscrivermi ad alcun partito; ciò sia perchè non l'ho mai fatto nel passato (e riterrei del tutto improprio farlo in un periodo nel quale svolgo la funzione di rappresentante dell'organizzazione degli industriali italiani) sia perchè onestamente, mentre nel tempo ho apprezzato tante battaglie di libertà effettuate dal Vostro partito, tante altre scelte non le ho condivise e talvolta sono state per me un'occasione di sconcerto.
Ciò detto, ritenendo di far parte personalmente di quella categoria di cittadini che vogliono una rappresentanza dei partiti trasparente ed efficace e che per questo obiettivo hanno cercato, anche attraverso l'adesione al referendum elettorale, di promuovere un cambiamento verso quel "nuovo" nel quale siano praticati da tutti i valori della società che felicemente Popper definisce "aperta", sarò ben lieto di dare al Partito Radicale, in quella occasione, un contributo a titolo personale. Nella stessa logica, negli anni '70 partecipai ad una sottoscrizione a favore della "Voce Repubblicana", pur non riconoscendomi culturalmente, in quel momento, nella posizione politica dell'editore del giornale.
Ritengo che l'incontro con i colleghi imprenditori possa essere organizzato entro la prima quindicina di marzo e, in attesa di concordare una data, Vi invio i miei più cordiali saluti.
Luigi Abete