Riferendosi alle dichiarazioni dell'on.Maroni (vice capogruppo della Lega) sul referendum in materia di finanziamento pubblico ai partiti - "sarebbe una sanatoria, porterebbe all'eliminazione della legge e quindi alle responsabilità penali legate a quello" - Elio Vito - deputato della Lista Pannella - ha affermato:"Ancora una volta si attribuisce erroneamente al referendum per abolire il finanziamento pubblico ai partiti l'effetto di una sanatoria su Tangentopoli. In realtà, il quesito referendario prevede solo l'abrogazione degli articoli 3 e 9 relativi alle quote di finanziamento da parte dello Stato. Le violazioni alla legge e le sanzioni connesse resterebbero, pertanto, pienamente in vigore. Piuttosto è singolare che lo stesso Maroni chieda al governo di intervenire con un decreto (la cosiddetta soluzione politica). L'eventuale provvedimento, pur intervenendo su parti della legge sul finanziamento dei partiti non sottoposte a referendum, produrrebbe comunque un effetto antireferendario poichè consentire
bbe al Senato - dove lo scontro è aspro sul capitolo delle sanzioni - di licenziare rapidamente il testo della nuova legge per le parti sottoposte a consultazione popolare.
Per quanto ci riguarda, indipendentemente dal giudizio sulle misure disposte dal governo, riteniamo che si debba comunque andare al voto del 18 aprile. Difenderemo il diritto dei cittadini ad esprimersi su di un aspetto della vita democratica e dei partiti divenuto cruciale e attualissimo."