In una intervista Elio Vito - deputato della Lista Pannella - critica il decreto del governo in materia di appalti che permette la prosecuzione dei lavori anche se la magistratura ha rilevato illeciti di rilevanza penale.
"Se una opera pubblica - afferma Elio Vito - è stata assegnata violando la legge sulle procedure di affidamento è possibile che quall'appalto - viziato all'origine - prosegua fino al suo completamento? Può l'esigenza di fare concludere l'opera, di salvaguardare i livelli occupazionali, fare premio sul necessario rispetto della legalità formale e sostanziale, cardine dello Stato di diritto?
Più di questo provvedimento occorreva incoraggiare la Pubblica Amministrazione, ad ogni grado, a rescindere i contratti viziati non quando vi siano semplici sospetti, ma - come accade in molti casi, quando vi sono verità giudiziarie acquisite. Altrimenti si realizza, nei fatti, un condono per migliaia di miliardi.
Il decreto, poi, non soddisfa nemmeno le richieste dei costruttori.
In base agli elementi che abbiamo posso preannunciare un voto negativo sul provvedimento."