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Agora' Agora - 20 marzo 1993
AGGRESSIONI E BOICOTTAGGIO ALLA MOSTRA SUI DIRITTI UMANI A CUBA.
PERCHE' NON VINCA L'INTOLLERANZA SQUADRISTICA.

Ieri alle 18 si inaugurava a Roma, alla Galleria d'arte Sala 1 in Piazza di Porta San Giovanni 10, una mostra-testimonianza dal titolo "Prigioni e zattere" sulla prigionia e l'esodo dalla Cuba castrista.

Quasi subito un gruppo di persone, con un'azione squadristica coordinata, hanno iniziato a creare alterchi con i visitatori e a distribuire un volantino siglato "Casa della pace di via del Campo Boario 22", in cui si accusava il Governo USA di aver esercitato pressioni sulla Commissione dei diritti Umani dell'ONU che ha recentemente condannato Cuba.

Invitati ad uscire dalla sala, poiché la loro azione di disturbo impediva agli invitati di visitare la mostra, gli squadristi cominciavano a dare in escandescenze, a insultare e minacciare gli organizzatori e gli ospiti cubani della mostra. Si stima che il commando fosse composto da una ventina di persone.

Poi i provocatori, dopo aver liberato nella sala dei topi per creare scompiglio tra il pubblico, hanno incominciato a strappare le didascalie delle foto e a staccare i pannelli dalle pareti. C'è stato anche il pericoloso tentativo di rovesciare una pesante struttura di metallo posta a sostegno dei pannelli al centro della sala.

A questo punto il clou della provocazione: il "malore" di una componente la squadraccia (che gia' in una precedente azione di disturbo, in occasione del Convegno " Europa chiama Cuba", si era prodotta in un analogo numero) la quale si abbatteva sul pavimento dimenandosi in preda a un violento accesso isterico. Nella ressa si e' verificato un black out della luce.

I visitatori sono stati fatti sgomberare. Gli organizzatori della mostra hanno immediatamente chiamato un'ambulanza e il carabiniere di servizio davanti al cancello della gallleria. Questi ha chiamato riforzi che hanno provveduto a identificare alcuni dei provocatori che sono poi stati denunciati dal comitato organizzatore della mostra.

Il Vicariato di Roma dal quale dipende il complesso in cui si trova la Sala 1, d'accordo con gli organizzatori, non essendo garantite le condizioni di sicurezza per la mostra che doveva rimanere aperta fino al 31 marzo, ne decideva la sospensione.

Questa è l'ultima delle azioni intimidatorie che la Casa della Pace immancabilmente organizza ad ogni iniziativa sulla repressione a Cuba, organizzata a Roma dai firmatari del presente comunicato.

In concomitanza con le nostre iniziative vengono indette manifestazioni di appoggio al regime di Castro che vedono l'assidua partecipazione dell'Ambasciatore cubano in Italia, signor Ardizones.

La Casa della Pace riesce a tal scopo ad ottenere sempre lo spazio dell'ex mattatoio e altri della Provincia e del Comune di Roma, mentre analoghe richieste dei comitati e delle associazioni firmatarie di questo comunicato non hanno avuto seguito.

E' intollerabile che gli squadristi romani di Castro possano impunemente decidere - come avviene all'Avana dove imperversano contro i dissidenti le Brigate di Azione Rapida - quali iniziative su cuba si debbano fare e quali no.

Chiediamo pertanto al Comune e alla Provincia di Roma di mettere a disposizione della mostra "Prigioni e zattere" una sede adeguata e protetta e a tutte le forze sociali, culturali e politiche di sostenere la nostra richiesta.

Comitato italiano per Diritti umani a Cuba

Comitato Italiano Helsinki

Associazione internazionale per i diritti dell'Uomo

Asociacion por la Paz Continental (Madrid)

Partito Radicale

 
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