UFFICIO STAMPA DEI MOJAHEDIN DEL POPOLO IRANIANO -
Roma, 25 marzo 1993
Oggi a Roma, centinaia tra iraniani e cittadini italiani hanno accompagnato il feretro di Mohammad Hossein Naghdi, Rappresentante del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana in Italia.
Mohammad Hossein Naghdi è stato vilmente assassinato il 16 marzo scorso nei pressi della sede ufficiale del Consiglio a Roma, dai terroristi inviati dal regime dei mullah.
La cerimonia si è svolta sull'invito della famiglia del martire, del Consiglio Nazionale della Resistenza e del Comitato Parlamentare di Solidarietà con il CNRI, ed è partita da P.zza Albania verso il cimitero del Testaccio.
E' stata aperta con il messaggio del leader della resistenza iraniana Massud Rajavi, nel quale ricordando Naghdi, ha detto: "La resistenza iraniana è certa che godendo del sostegno del popolo iraniano e di tutte le forze democratiche del mondo, la dittatura dei mullah crollerà, con tutta la sua barbarie e i metodi disumani.
"Vi chiedo di continuare a sostenere attivamente le nostre giuste richieste per fronteggiare il terrorismo scatenato dei mullah, appoggio alla persecuzione, processo e punizione degli assassini, la chiusura delle ambasciate e dei covi del terrore e spionaggio del regime di Khomeini, le sanzioni petrolifere e sugli armamenti contro questo regime, la sua espulsione dalle Nazioni Unite e la condanna delle autorità del regime dei mullah in un tribunale internazionale.
La memoria di Naghdi è stata ricordata tra gli altri dal Presidente Flaminio Piccoli, l'On. Emma Bonino, Segretario generale del Partito Radicale, On. Ottavio Lavaggi (PRI), On. Damiano Potì, Vice presidente del gruppo PSI, l'On. Chiara Ingrao (PDS), l'On. Edo Ronchi capogruppo dei Verdi, e l'On. Paolo Ungari, Presidente della Commissione dei Diritti umani della Presidenza del Consiglio.
Alla cerimonia erano inoltre presenti numerose note personalità della resistenza iraniana, tra cui il dott. Manucher Hezarchani, illustre scrittore, Hedayoatollah Matin Daftari, portavoce del Fronte Democratico Nazionale, l'ayatollah Jalal Gangei, Mohsen Rezaii Primo Segretario del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, Mohsen Nadi, nuovo rappresentante del Consiglio in Italia, numerosi rappresentanti del Consiglio Nazionale in Europa e alcuni membri dei Mojahedin presenti in Europa.
Gli striscioni alzati dai manifestanti recavano la scritta "Chiudete l'ambasciata del regime di Khomeini, covo del terrore e dello spionaggio", "No all'integralismo e al terrorismo all'estero", "No alla repressione sanguinosa in Iran", "Applicate sanzioni sul petrolio e sugli armamenti contro il regime dei mullah".
Numerose personalità italiane ed europee hanno inviato le loro condoglianze, tra cui l'On. Giulio Andreotti, ex Primo ministro, e l'On. Achille Occhetto, Segretario generale del PDS e i sindacati CGIL e UIL.