Dichiarazione di Sergio D'Elia, responsabile per il Partito radicale sul settore giustizia-carceriRoma, 26 marzo '93
"A prima vista, le misure del governo per affrontare l'emergenza carceri appaiono una timida risposta, assolutamente inadeguata alla gravità del problema. Innanzitutto, la scelta del disegno di legge, invece del decreto, da un sapore solo propagandistico all'intervento. In quali tempi si pensa di intervenire? Con quali auspici sulla durata del governo e della legislatura? Nel merito, poi, dell'unica decisione presa per decreto, l'aumento degli organici e l'attivazione di nuove strutture carcerarie, neanche di misure tampone si tratta, ma di un intervento che riguarda solo alcune decine, forse centinaia, di detenuti, a fronte dei cinquantamila che affollano le carceri. Non cambierà molto, se non ci si decide a riportare in vigore la legge Gozzini, a depenalizzare i reati minori e, soprattutto, a riformare un sistema giuridico ipertrofico - sempre nuove ipotesi di reato, spesso crimini senza vittime - che sta soffocando i giudici e la giustizia".