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Agora' Agora - 27 marzo 1993
PANNELLA SU NAPOLI: RIVENDICHIAMO LA PIENA CORRESPONSABILITA' CIVILE E POLITICA DI FRONTE ALL'OPERA DI QUESTI GIUDICI, NON "COLLAUDATORI"

Roma, 27 marzo 1993

"Non pochi di coloro che sono stati arrestati, o sono in procinto di esserlo. o comunque oggetto di iniziative giudiziarie a Napoli, sono personalmente miei amici, dei quali ho e serbo piena stima, anche politica. Lo rivendico, non lo confesso.

Il rispetto reciproco ha fatto sì che durante anni e anni, decenni ormai, io ho potuto e dovuto denunciare un sistema politico ed istituzionale italiano, e napoletano, che ho qualificato come un tessuto di associazioni per delinquere, non per private e personali disonestà di tutti o della maggior parte dei suoi esponenti, ma perché le scelte partitiche, partitocratiche, ideologiche che gli stessi padri nobili della nostra Repubblica, gli Ugo La Malfa ed i Riccardo Lombardi, i Lelio Basso e gli Aldo Moro, i Giuseppe Saragat ed i Palmiro Togliatti hanno compiuto, sono state scelte politiche di stampo giacobino e solidaristico. Esse non potevano essere praticate fino in fondo senza contrapporre moralità repubblicana e moralità di parte, leggi scritte uguali per tutti e leggi "materiali" che affidavano alla classe dirigente il privilegio di usarle anziché di servirle.

Con il passare di generazioni queste scelte hanno favorito, imposto, un fermarsi di classi dirigenti, politiche, giurisdizionali, imprenditoriali e della comunicazione che ha progressivamente premiato i riflessi peggiori, e - non di rado - i peggiori militanti e dirigenti. Il paese, moralmente, istituzionalmente, politicamente, ambientalmente ne è stato distrutto. Napoli, lo vado ripetendo, da "regnicolo" napoletano, è divenuta orrida.

La lotta che abbiamo combattuto è stata resa possibile, non siamo stati totalamente schiacciati grazie alla tolleranza attiva con cui alcuni politici, nazionali e napoletani, ci hanno a volte consentito di non essere totalmente sepolti dalla censura, dall'ostracismo, dalla violenza della discriminazione. Come, d'altra parte, era accaduto anche nei regimi precedenti. E, questo è merito non solamente morale e civile, ma anche politico.

Ciò detto, e per concludere, ora posso dire il mio conforto per le iniziative giudiziarie di queste ore nella capitale partenopea. Si riaccende un barlume di speranza. Questi magistrati, non-collaudatori, non consociativi, saranno sottoposti a pressioni e pericoli tremendi. Isolando dagli eccessi, dagli accanimenti, dalle iniziative di linciaggio, la loro opera, della quale assumono legittima responsabilità, tengo a dir loro ed alla opinione pubblica che queste iniziative giudiziarie le abbiamo invocate per decenni, e che ne rivendichiamo sul piano civile e politico la responsabilità."

 
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