Comunicato Stampa - 29 marzo 1993
Emma Bonino in partenza per la Macedonia, incontrerà nel pomeriggio e nella serata di domani, martedì 30 marzo, il Primo Ministro Macedone, Branko Crvenkovski e successivamente i deputati macedoni iscitti al Partito Radicale. Nella giornata di mercoledì, 31 marzo, è prevista alle ore 9.30 una Conferenza Stampa presso la sede del Parlamento Macedone a Skopije.
All'interno delle iniziative del Partito Radicale, non solo per ricambiare la visita che il Primo Ministro macedone fece al Congresso radicale in febbraio, Emma Bonino ha accettato l'invito di Crvenkovski, anche per verificare lo stato di tensione che esiste in quel paese, in una evidente situazione di disinteresse da parte della stampa.
»Poichè la politica estera dei Dodici non c'è non deve esistere neanche più la politica estera di responsabilità nazionale. Questa la tesi che sembra emergere nel caso del riconoscimento della Macedonia. Tutto questo - ha dichiarato Emma Bonino - ci sembra un groviglio diplomatico che nasconde una non assunzione di responsabilità soprattutto preventiva. Meglio sarebbe procedere al riconoscimento della Macedonia all'interno dei Dodici o da parte del Consiglio di Sicurezza, ma se questo non avviene credo che si debba procedere al riconoscimento unilaterale. In questo senso il Partito Radicale transnazionale intende insistere .
Anche a livello italiano, il Partito Radicale, transnazionale, ha sollecitato il Governo Amato e il Ministero degli Esteri in questo senso. Nell'ambito delle iniziative, anche se a piccoli passi, di apertura di partnership politica è in previsione una delegazione del Governo italiano guidata dal Sottosegretario Fabbri che si recherà in Macedonia nei prossimi giorni. »Si tratta - come ha sottolineato Emma Bonino - di un segnale positivo, ma ancora non del tutto adeguato .
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