Questa mattina nelle edizioni delle ore 7.00 e delle ore 8.00 il GR1 nel sintetizzare il dossier di accuse a Giulio Andreotti per collusione con la mafia, ha citato il Partito Radicale come beneficiario, nel 1986, di un contributo di cento milioni da parte di Cosa Nostra. Tali affermazioni sarebbero state fatte dal pentito Francesco Marino Mannoia.
Il Partito Radicale nel rilevare la strumentalità di tali notizie, più volte puntualmente precisate, in un contesto drammatico sul piano della moralità politica come quello che stiamo vivendo, ripropone la dichiarazione che l'allora - ed attuale - tesoriere Paolo Vigevano rese dopo che le dichiarazioni di Mannoia furono riprese dal quotidiano La Sicilia e dal TG1.
"Quando nel 1986 giunsero le iscrizioni di Giuseppe Piromalli e di Vincenzo Andraus, le rendemmo pubbliche rivendicando il loro diritto ad iscriversi al Partito Radicale.
Non si comprende perciò perché, se le affermazioni di Francesco Marino Mannoia corrispondessero a verità, non avremmo dovuto comportarci nello stesso modo.
Allora come oggi abbiamo reso pubblici tutti i nominativi e le cifre versate da ciascun iscritto e da ciascun sostenitore.
Nel corso del 1986, durante la campagna per i diecimila iscritti, da Palermo versarono contributi o si iscrissero al Partito Radicale circa 450 persone, delle quali 40 dal carcere dell'Ucciardone. I relativi versamenti attraverso vaglia o conti correnti postali, tutti nominativamente intestati, ammontarono nel complesso a circa 70 milioni.
Non compare, tra questi, nessuno dei nomi indicati da Francesco Marino Mannoia.
Il Partito Radicale da Pippo Calò non ha mai ricevuto né cento, né cinquanta milioni e nemmeno le centocinquantamila lire dell'iscrizione.
Ci riserviamo, comunque, di sporgere denuncia nelle sedi competenti contro chi si fosse indebitamente appropriato delle somme che erano state destinate al Partito Radicale.
Sia chiaro, quanto, grazie alla nostra condotta, dovrebbe essere ormai noto a tutti: il Partito Radicale in tutti questi anni ha ricevuto e reso pubblici i contributi inviati da chiunque, ma di "affari" non ne ha mai fatti con nessuno."