Al Ministro dei Lavori Pubblici
I sottoscritti deputati premesso che:
- nell'estate del 1991 la Stef di Torino redige in poche settimane il progetto tangenziale ovest di Bra, fra le SS 661, 662 e 231, della lunghezza di 6,5 Km, per un importo di 50 miliardi;
- dopo il parere favorevole dei comuni di Bra e Cherasco il progetto rimane pubblicato solo tra il 14 e il 29 agosto (disattendendo le procedure della L. 241 sull'informazione ai cittadini interessati);
- l'Anas compartimento di Torino fa proprio il progetto Stef, pagato da Comune e Provincia di Cuneo, e il 7 novembre 1991 il consiglio di amministrazione lo approva e lo finanzia;
- l'Anas affida a trattativa privata i lavori della tangenziale alla ditta INC di Torino, la stessa alla quale il comune di Bra ha affidato la concessione della bretella di raccordo fra la città e la tangenziale;
- durante l'inverno 92-93 l'INC (tramite subappaltatori) inizia il paliamento e diversi privati ricorrono al Tar contro gli espropri,
- nel febbraio '93 il Ministro Merloni blocca i lavori per un riesame delle procedure;
interrogano il Ministro dei Lavori pubblici
per sapere
1. In quale data, con quale procedura e in base a quali motivazioni l'Anas abbia affidato i lavori alla ditta INC di Torino a trattativa privata.
2. Quali sono i motivi per i quali sono stati sospesi i lavori e se siano venuti alla luce degli elementi concreti per giustificare l'"urgenza" con la quale si è arrivati ad affidare i lavori in questione a trattativa privata
3. Se non si ritenga necessario, per il futuro, tenere conto delle osservazione fatte dai cittadini di Bra e Cherasco arrivando alle indispensabili correzioni del progetto nella costruzione della bretella di raccordo.
Emma Bonino Pio Rapagnà
Roberto Cicciomessere Marco Taradash
Marco Pannella Elio Vito