"All'unanimità, naturalmente, la cosiddetta Commissione Parlamentare di vigilanza sulla RAI-TV confermando la qualità delle sue trasmissioni ha deliberato un programma di pseudo tribune referendarie del tutto arbitrario ed iniquo, sgangherato e partitocratico con la prevalente preoccupazione di impedire ai 9 Comitati dei referendum, poteri dello Stato, di informare la pubblica opinione sulle loro iniziative ed a comprimere ulteriormente lo spazio riservato ai referendum non graditi da loro signori partitocratici.
Ciascuno, ha riscosso la propria tangente di legalità e di verità contando evidentemente sul fatto che l'ordine giudiziario italiano si occupa di legalità, di costituzione di diritti politici e civili dei cittadini solo se partiti e politici appartenenti al partito dei magistrati lo consentono o richiedono".