A seguito della concessione della sede redigente alla Legge quadro in materia di lavori pubblici, mi dimetto dalla Commissione Ambiente e Lavori Pubblici come preannunciato nella seduta in aula del 1· aprile.
Si tratta di una legge che considero come la più importante della Legislatura e quindi ritengo questa decisione gravissima.
Ho fatto il possibile per ottenere la massima trasparenza degli appalti proponendo di approfondire i rilievi che la Corte dei Conti ha mosso ai bilanci dell'ANAS negli ultimi 20 anni e le cui storture sono purtroppo ancora presenti nella nuova normativa che certamente non eviterà future tangentopoli. Legge che si vorrebbe approvare addirittura all'interno di una Commissione ristretta rispetto all'aula e con proposta di tempo contingentato per ogni singolo Gruppo da parte del Presidente Cerutti. Non riuscendo nel mio intento, mantengo la mia decisione di dimettermi.