Il commissario Ennio Di Francesco, in una nota diffusa oggi dall'AGI, invita a non votare o a votare scheda bianca al referendum sulle parti repressive della legge Jervolino-Vassalli perché il quesito sarebbe "ambiguo ed artificioso, capzioso ed emozionale, complicato o incomprensibile".
In proposito, il segretario del CORA Maurizio Turco ha dichiarato:
»Ed ora appare anche il fronte del "Ni", con capofila Ennio Di Francesco, valente funzionario di polizia.
Perché mai se vincesse o perdesse il "Sì" dovrebbe accadere una qualsiasi cosa al di fuori di ciò che si modificherebbe, o meno, con il quesito proposto agli elettori?
E' chiaro che, pur di sparare sul referendum, si dà sfogo a ipotesi fantasiose, giacché, attenendosi al quesito, o si è contrari perché convinti che la repressione è una risposta credibile e utile ad affrontare il problema "droga", oppure è ben difficile non tirar fuori la lupara caricata con i pallettoni della disinformazione o della repressione .