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Agora' Agora - 9 aprile 1993
DECRETO GIUSTIZIA - TARADASH: NO ALLA DOPPIA PENA PER GLI EXTRACOMUNITARI. APPELLO ALLA MOBILITAZIONE CONTRO L'ESPULSIONE PRIMA DEL PROCESSO.

In merito al decreto legge "Nuove misure sul trattamento penitenziario e sull'espulsione dei cittadini extracomunitari", varato ieri dal Governo, il deputato Marco Taradash (Lista Pannella) ha dichiarato:

"Il decreto "svuotacarceri" adottato ieri dal Governo contiene una violazione gravissima dei diritti umani e introduce nella nostra società uno spirito di esclusione e intolleranza che non può essere accettato dai democratici italiani. Il decreto infatti autorizza le autorità di polizia ad espellere dal nostro paese gli imputati extracomunitari in stato di detenzione, anche se si trovano in attesa di giudizio, e quindi in uno stato di presunta non colpevolezza. Alla pena preventiva del carcere si aggiunge così quella peggiore e di fatto definitiva dell'espulsione.

E' vero che il decreto prevede una qualche forma di garanzia: l'imputato potrà rientrare in Italia al momento del processo, per difendersi. Ma questo è uno sberleffo, una presa in giro: si tratta in genere di persone povere o poverissime, che spesso impegnano tutti i loro beni per emigrare, e ai quali non è certamente consentito di sottoporsi alle altissime spese processuali che queste norme impongono. Questo deve essere dunque chiaro: l'espulsione, per la stragrande maggioranza degli extracomunitari, significherà una condanna definitiva alla miseria e all'emarginazione.

Rivolgo perciò un appello al Governo, al ministro Conso e a tutti i democratici affinché questa parte del provvedimento venga lasciata cadere immediatamente. Altrimenti occorrerà che una forte mobilitazione nel Parlamento e nella società per impedire la conversione in legge del decreto".

 
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