"La parola, ora è agli elettori. Che la usino, recandosi alle urne, comunque. Occorre onorare una campagna elettorale senza alcun precedente in Italia, la prima in cui il dibattito e l'informazione che ne deriva hanno invaso giorno e notte le loro case, e con quell'egual time, con quella parità di condizioni fra il "si" e il "no" che finora ci era sempre stata violentemente negata. Chi diserta esercita un diritto. Ma diserta dalla responsabilità democratica, antipartitocratica. Sulla vittoria del "si", non vi sono ormai dubbi. Ma incombe puntuale, fortissima, sin d'ora, le alleanze fra le parti più conservatrici del fronte del "no" e del "si", pronte a fare della riforma una contro-riforma partitocratica: le proposte pasticciate di Occhetto ne costituiscono la base e la prova. Prepariamoci, quindi, a difendere i risultati del referendum, ed a conquistare, dopo il Senato, anche la Camera dei Deputati, al nuovo assetto, democratico, della Repubblica italiana.
Occorre vincere anche sul fronte del finanziamento pubblico dei partiti e su quello di una legge più severa e leale rispetto alle esigenze del diritto e della società in tema di droga.
Nel paese, e nelle nostre coscienze, restano le tracce ancora forti degli anni di propaganda terroristica e sleale su questo ultimo tema. Mi auguro che anche in questo caso la ragionevolezza e la responsabilità sappiano affermarsi, malgrado le grottesche e menzognere affermazioni fatte in queste ore dalla DC e da altri".