Marco Taradash, deputato della Lista Pannella, ha rivolto oggi un ultimo appello al SI sul referendum sulla legge Jervolino-Vassalli:
"La richiesta che gli elettori faranno scegliendo il SI sulla scheda arancione è chiarissima: sviluppare la politica sanitaria contro la droga, offrire alternative concrete ai tossicodipendenti e alle loro famiglie, liberare centinaia di migliaia di persone che usano sostanze leggere dall'incubo del carcere, impedire che continuino ad aumentare le morti per AIDS e overdose, rimuovere le ragioni di una delinquenza che fa troppe vittime fra la gente comune.
Parti importanti del mondo cattolico hanno dimostrato in questa occasione - riconoscendo i difetti e gli errori di una legge e indicando a tutti la necessità di correggerli - di non essere affatto clericali, a differenza del partito che pretenderebbe di rappresentarli e di moltissimi presunti esponenti laici. Da Mario Segni a Don Gelmini, a Don Ciotti, Don Rigoldi, Don Enrico Mazzi, Don Gallo, Don Albanesi - e la lista potrebbe continuare a lungo - il mondo cattolico più impegnato nella politica e nell'azione sociale ha espresso un favore unanime per questa scelta di umanità, ragionevolezza ed efficacia.
L'Italia che rinasce lo farà, se anche il SI sulla scheda arancione avrà il grande successo che ci auguriamo e ci aspettiamo, sui valori comuni che potranno finalmente - chiusa l'epoca di tangentopoli e della partitocrazia - riunire su valori e obiettivi comuni i cattolici e i laici impegnati nella costruzione di una società più giusta e più vicina ai cittadini.