(Leopoli, 1 maggio 1993) - Si è svolta a Leopoli presso la Sala della Società per la difesa dei Monumeti e della Cultura della regione di leopoli una Assemblea pubblica del Partito Radicale. E' stata la prima riunione a Leopoli da quando il Partito Radicale esiste in Ucraina.
L'assemblea è stata aperta da Mihail Batig, deputato al Parlamento Ucraino eletto a Leopoli ed uno dei primi firmatari dell'appello per l'abolizione della pena di morte in Ucraina. Batig ha ricordato le parole di Ghandi "Ci sono molte idee per le quali si puo' dare la propria vita, ma non ne esiste alcuna per la quale sia giustificabile togliere la vita ad alcuno". Anche Oleg Vedenskij, coordinatore del gruppo di Leopoli di Amnesty International ha parlato della campagna contro la pena di morte.
Andrea Tamburi, membro del Consiglio Generale del Partito Radicale, ha illustrato i risultati del XXXVI Congresso del Partito e del grande successo della campagna di iscrizione in Italia. Ha anche illustrato le proposte politiche del Partito Radicale in merito alle riforme del diritto internazionale e delle Nazioni Unite, in particolare, della campagna radicale per l'istituzione di un tribunale delle Nazioni Unite contro i crimini di guerra, le cui responsabilità non riguardino solo il territorio della ex-Jugoslavia, ma anche tutte le altre attuali guerre.
Una delle principali questioni dibattute durante l'assemblea dei radicali di Leopoli è stata la situazione nelle zone calde delle repubbliche ex-Urss. E' stato sottolineato il parallelo che esite fra la politica razzista e aggressiva di Belgrado e l'azione delle forze nazionaliste e bolsceviche russe che in sintonia col regime serbo e il governo del Soviet Supremo Russo, ispirano e supportano le forze separatiste in Ucraina, Moldavia, Georgia, ed in altri stati vicini. Queste valutazioni sostenute nell'intervento di Vladimir Ivanov, militante radicale di Kiev, Nikolaj Khramov membro del Consiglio Generale del PR, Oleg Neveljuk analista politico di Leopoli, Sergej Dmitrovskij free lance di Leopoli. "Queste forze sono uno straordinario pericolo non solo per l'Ucraina e le altre repubbliche ex-URSS, ma anche per l'intera societa internazionale, attentando alla pace e alla stabilita' nel mondo. Se Nazionu Unite, CSCE, Comunita' europea, NATO rimarranno vergognosamente silenziosi anche ora
la guerra in Jugoslavia sembrera' un gioco di ragazzi da strada in paragone con gli eventi del terrirorio del vecchio impero sovietico" - ha detto Oleg Neveljuk.
Grande attenzione l'assemblea ha rivolto al tema dell'antiproibizionismo sulle droghe - problema particolarmente importante a Leopoli, dove la situazione dell'uso e del traffico delle droghe è forse la più drammatica dell'intero paese.
All'assemblea hanno partecipato circa 70 persone, non solo di Leopoli ma anche di Stryj e di altre città. Erano presenti la televisione regionale di Leopoli, corrispondenti di radio regionali e giornali. Durante la riunione 17 persone si sono iscritte al PR del 1993.