"Giorgio Benvenuto scambia i suoi timori per realtà. Non aspiro a costituire nessun gruppetto più o meno scissionistico. Mi sono rivolto a tutti i parlamentari con lo stesso testo e le stesse proposte, ivi compresi quelli socialisti. Con alcuni di essi, com'è noto, vi sono sintonie e obiettivi comuni o molto vicini. Ma ciascuno, per ora, resta al proprio posto. Il disegno che perseguo non è rimasticatura del vecchio, e del fallito da sempre. Ed è per questo che non ho condiviso e non condivido il meccanico o il piatto allineamento sulle posizioni del PDS e del PSI prima, durante, la crisi.
Se Benvenuto e il PSI hanno da proporre per l'oggi, e con determinazione e capacità di realizzazione per l'oggi, federazioni, intergruppi, ecc... ecc... lo facciano. Per mio conto un'adesione a atti del genere non mancherebbe: non costa nulla a nessuno.
Ma v'è qualcosa dalla quale è impossibile più che mai prescindere: la politica. E la capacità di farla".