COMUNICATO 4 MAGGIO 1993 ORE 12.00
Il Gruppo Federalista Europeo ha oggi richiesto la procedura d'urgenza sulla legge di iniziativa popolare, depositata in apertura di legislatura da noi, volta ad adottare per la Camera dei Deputati la stessa legge elettorale adottata con referendum.
Dal 29 maggio 1992, dunque, questa proposta di legge attende di essere discussa: non vedo, francamente, la necessità che altri, a cominciare da Segni, la ripresentino nelle ore o nei giorni prossimi.
Non vediamo nemmeno la necessità o l'opportunità che sia il potere esecutivo ad assicurare questa riforma: il Parlamento può ben farla e subito da solo.
D'altra parte, DC, PSDI, Federalisti Europei, si sono di già espressi a favore di un turno. La Rete di Orlando, durante la campagna elettorale referendaria, aveva a più riprese e inequivocabilmente dichiarato che avrebbe difeso i risultati del referendum, dichiarando espressamente: "a questo punto, con legge elettorale ad un turno". Così come per la riforma delle procedure sull'immunità parlamentare.
ALLEGATO AL COMUNICATO
Nella seduta del 1 ottobre 1992 la Camera discute la richiesta del Gruppo Federalista Europeo di dichiarare urgente la proposta di legge d'iniziativa popolare "Norme per l'elezione della Camera dei deputati attraverso un sistema uninominale maggioritario ad un turno con parziale correttivo proporzionale" (presentata il 29 maggio 1992).
Nella discussione Marco PANNELLA interviene a favore della dichiarazione d'urgenza, mentre Mario BRUNETTI (Rifondazione Comunista), Pietro SODDU (DC) e Marco BOATO (Verdi) annunciano il voto contrario dei rispettivi gruppi; Maurizio GASPARRI annuncia l'astensione del gruppo missino.
La Camera respinge la richiesta di dichiarazione d'urgenza.