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Agora' Agora - 7 maggio 1993
IO DIGIUNO - SOLIDARIETA' CON LE VITTIME DELLA EX JUGOSLAVIA
Foglio di informazione N. 12

PREPARANDO LA CONFERENZA CIVICA DI PACE A VIENNA Alex Langer, in un articolo che comparirà su "Il corriere della sera", scrive fra l'altro: Il digiuno è un modo impegnativo per reagire al senso di impotenza e di orrore che il quotidiano massacro in Bosnia suscita e che sembra indicare nell'epurazione etnica un angoscioso futuro europeo. Cominciato in coincidenza con l'apertura del "Forum per la pace e la riconciliazione nella ex Jugoslavia" di Verona, il digiuno si concluderà quando a Vienna, ospite del Parlamento austriaco, si riunirà la conferenza civica di pace che riunirà esponenti della società civile, dei partiti moderati, intellettuali, gruppi civici dell'ex Yugoslavia, intorno ai possibili leaders di una pace di domani. "Bisogna ascoltare anche loro, parlare anche con loro, non solo con i signori della guerra", recita l'appello di convocazione che dà appuntamento ai parlamentari, ambasciatori, rappresentanti delle Nazioni Unite e della Comunità Europea, fondazioni per i diritti dell'uomo e esponenti

di varie chiese. Un comitato di 15 rappresentanti iugoslavi, coordinati in modo imparziale da due parlamentari esteri, sta preparando la Conferenza civica di pace che si riunirà a Vienna l'11 e il 12 giugno, all'immediata vigilia della conferenza dell'ONU sui diritti umani. Si può sperare che il nuovo Governo italiano la sosterrà attivamente e vi si farà adeguatamente rappresentare, come i digiunatori chiedono?

FORUM VERONA E INTERVENTO MILITARE: Noi da tempo pensiamo che sia necessario creare in Bosnia un protettorato internazionale imposto dalle Nazioni unite, e se per fare questo bisognerà usare la forza allora non saremo contrari. A dichiarare questo su "Il giorno" a pag 5 è Stefano Pizziali, responsabile del Centro studi per la pace Irene. Dopo il rifiuto del parlamento dei serbi in Bosnia al piano di pace di Atene, si accendono il dibattito e le differenze nel movimento per la pace. Dalla posizione di Lorenzo Cantù, presidente delle Acli milanesi: Noi speriamo ardentemente che non si proceda a iniziative militari, ma siamo pacifisti, non rinunciatari; alla posizione di Beati i costruttori di pace: Sia l'Onu e non la Nato ad affrontare la situazione. Vengano impegnate decine di migliaia di caschi blu; alla posizione di Walter Salgio, di Lavoriamo per la pace: un eventuale intervento armato è da osteggiare in tutti i suoi aspetti.

A FIRENZE si è costituito un gruppo "Io digiuno", al quale hanno già aderito: Ilaria Ciuti, Vincenzo Bugliani, Lucia Milani, Mara Baronti, Alba Scarpellini, Benedetta Liberio, Anna Scattigno, Andrej Pantzer, Laura Mantineo, Marta Bairdi, Mara Pellegrino, Roberto Giliberti, Ines Romitti, Alessandra Foti, Gennara Casi, Adriana Casalegno, Francesca Morino, Leonardo Tirabassi, Romano Gattoni, Piero vannucchi, Anna Militello, Gino Tozzetti, Arianna Sala (per informazioni: Piera Moscato, tel 055-2346695-6 fax 2346697). Sempre a Firenze, nella Casa famiglia dei servi di Maria, Fra' Antonio Pascoli e altre otto persone digiunano nella giornata internazionale per la pace in Bosnia (per informazioni: tel 055/577069).

A SIRACUSA, Carmelo Majorca organizza un comitato "Io digiuno" (per informazioni, 0931/68670).

A PADOVA, Maria Grazia Lucchiari promuove un comitato "Io digiuno", al quale hanno già aderito sette persone (per informazioni: 041/5224489 -fax 5224421).

RADIO RADICALE, dalle ore 14.30 alle ore 16 di sabato 8 maggio, organizza un filo diretto con i digiunatori. Nel corso della trasmissione si prevedono collegamenti con le organizzazioni che, in varie parti dell'Europa, stanno lavorando per la conferenza di pace di Vienna dell'11 e 12 maggio.

OGGI DIGIUNANO: Paolo Attanasio, Herman Barbieri, Alex Langer, Christine Baumgartner, Marco cagol, Roberto Celli, Piero cemin, Bruna Davare, Luisa Gnecchi, Maria Kerschbaumer, Guido Laconi, Marina Morello, Mia pollinger, Claudia Provenzano, Edi Rabini, Enrica Scanzoni, Hubert Sparer, Lisi Strobl, Arno Teutsch, Luisa Bassi, Claudio baldi, Helmut Bachmayer, Nicoletta Arena, Nadia Beraldin, Biancamaria Bocchio, Omelia Bortolotti, Claudio Pastore, Adele Vespa, Alessandra Foti, Piera Moscato, Laura mantineo, Ilaria Ciuti, Valentino Crociati, Paola Tomboloni, Raffaele Cirone, Anna Albano, Paola Zanardo, Daniela Elmi, Alessandro Panozzo, Klaus Brunner, Barbara Calvi, Jolanda Caon, Bruna Dal ponte, Daniela Detomas, Sepp De Vivo, Mauro De Zen, Nietta Dondio, Paolo Enderizzi, Deborah Fait, Tiziana Franceschi, Eleonora Gelmo, Maria Giulini, Florian Kronbichler, Enrico Hell, Cristina Hertz, Sonia Insam, Irmi Ladstatter, Jolanda Millo, Lia Nadalet, Carla Palugan, Irene Rizzoli, Carlo Scaringi, Uve Staffler, Albert Strobl

, Valeria Trevellin, Annamaria Zeni, Wilma Zorz, Claudio Sandrini.

HANNNO ADERITO: Fra' Antonio Pascoli, direttore disciplinare della Casa famiglia dei servi di Maria, Francesco Rimoli, Gianni Del Vecchio, Massimiliano Giampedroni, Gianni De Fine, Giulio Gambarota, Massimo Innocenti, Nicola Iosa, del Collegio dei Sette santi di Firenze; Laura Minser, del centro ebraico italiano "Pitigliani"; Willer Bordon e Chicco testa, deputati di alleanza democratica e del Pds; Enzo Sanfilippo, del Movimento internazionale di riconciliazione.

Per adesioni e notizie: Arcs-Arci di Roma, tel. 06-3222205-fax 3222317; Partito Radicale, Maria Teresa Di Lascia 06-689791-fax 68805396; Verdi, Silvio Di Francia 06/4469033-fax 4469035.

Roma, 7 Maggio 1993 - Supplemento al numero 7 di Notizie Arci dell'1/4/93 Autorizzazione del tribunale di Roma, n.301/88 del 18/5/88

 
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