Si è svolta oggi presso la sala convegni del PR l'inaugurazione della Mostra organizzata dal Comitato italiano per i diritti umani a Cuba.
La mostra, precedentemente inaugurata presso una galleria d'Arte, è stata subito chiusa a causa delle violente intemperanze di una minoranza di "castristi all'italiana". Il Comune di Roma, da noi subito interpellato, attraverso l'Assessore alla cultura Barbera aveva offerto la disponibilità dei locali dell'Acquario.
Ma a pochi giorni dall'apertura qualcuno della Sopraintendenza ai beni Culturali si è accorto che quel seminterrato - attualmente usato dai custodi come magazzino/spogliatoio - è sottoposto a vincolo storico e pertanto può essere utilizzato esclusivamente per iniziative di carattere culturale.
»Prigioni e zattere pare forse evocare qualcosa di più...
L'ospitalità offerta alla mostra "Prigioni e zattere" e l'incontro con Bertrand Rosenthal, autore di "Fin de siècle à La Havane" sono l'ennesima occasione per praticare quella cultura dei diritti e della libertà, della nonviolenza, che sono i principi dell'agire politico del Partito radicale.
"Di fronte all'insensibilità dei "tecnici" dei beni culturali - ha dichiarato Emma Bonino - che hanno ritenuto questa mostra non di carattere culturale, e quindi non degna di essere ospitata in una struttura vincolata qual è l'Acquario, siamo stati ben lieti di offrire il nostro luogo di democrazia ai nostri amici esuli cubani.
L'impegno del Partito radicale nella battaglia per la democrazia a Cuba continuerà anche oltre questa occasione, insieme ai nostri compagni che coraggiosamente, pur vivendo gli effetti del regime castrista, dall'isola oppressa si sono iscritti al partito radicale del 1993."
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