COMUNICATO STAMPA
Emma Bonino, Segretario del Partito Radicale Transnazionale, nonchè Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati Italiana, ha incontrato a New York nel corso di questa settimana, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Boutros Boutros-Ghali, il Presidente di turno dell'Assemblea Generale ONU Stoyan Ganeev, e numerosi altri funzionari. I temi transnazionali affrontati nei vari colloqui sono stati il Tribunale Permanente sui Crimini di Guerra, il Tribunale ad Hoc sui crimini di guerra commessi nell'ex Jugoslavia, la riforma delle Nazioni Unite, la gestione delle risorse idriche e più precisamente la tutela del Danubio, la rete di comunicazione transbalcanica, l'illustrazione della campagna per l'affermazione del diritto a non essere uccisi per forza di legge.
Recentemente 37 mila Italiani hanno aderito al Partito Radicale nello spazio di poche settimane pagando una quota di iscrizione pari a circa 200 dollari per sostenere l'esistenza e il progetto di un nuovo partito transnazionale. Questo è successo in un Paese che sta attraversando una profonda crisi morale, civile ed istituzionale, il cui sistema politico è crollato e dove vi è un rigetto generalizzato nei confronti della politica e dei suoi esponenti. L'obiettivo del Partito è di creare leggi transnazionali, autorità con poteri ispettivi e sanzionatori per l'applicazione concreta degli strumenti giuridici e transnazionali, di volta in volta sottoscritti dai vari Paesi, e istituzioni comuni per far fronte alle più importanti questioni globali soprattutto nei settori dell'ambiente, dello sviluppo e dei diritti umani. Su questi obiettivi si sono anche iscritti al Partito Radicale Transnazionale più di 500 parlamentari provenienti da 40 paesi diversi e appartenenti a circa 70 formazioni politiche, la cui prossim
a assemblea si terrà a Sofia dal 24 al 27 giugno 1993.
Al Segretario Generale Emma Bonino ha espresso vivo compiacimento per l'iter veloce che ha assunto la decisione di istituire il tribunale ad hoc e per il contenuto della proposta stessa che si concilia con la proposta del Governo italiano e con le proposte avanzate dal Partito Radicale Transnazionale, in particolare l'affermazione che in ogni caso non sarà nè comminata nè eseguita alcuna pena capitale e che non saranno consentiti processi in contumacia; a questo proposito Emma Bonino auspica che l'aggiornamento del dibattito in sede di Consiglio di Sicurezza avvenuto ieri non segni una battuta di arresto. Il Partito Radicale Transnazionale continuerà comunque ad esercitare pressione sui tempi e le modalità di attuazione e in questo ambito è in corso una campagna di raccolta firme su due temi (abolizione della pena di morte nel mondo ed istituzione del tribunale Internazionale) che saranno consegnate al Segretario Generale della Conferenza delle Nazioni Unite sui diritti umani che avrà luogo a Vienna (14-24 g
iugno).
Riguardo la riforma ONU, due sono le proposte del Partito Radicale Transnazionale: l'istituzione di un'assemblea permanente dei parlamentari, volta ad associare gli eletti in quanto diretta espressione dell'opinione pubblica al processo decisionale - proposta sulla quale sia Boutros-Ghali che Ganeev hanno espresso vivo interesse - e il servizio civile multilaterale in alternativa a quello nazionale, primo tentativo di applicazione dell'art. 43 della Carta in particolare per quanto riguarda il rafforzamento della "diplomazia preventiva". Relativamente infine all'assemblea di Sofia, considerati i temi transnazionali che verranno trattati, il Segretario Generale invierà un messaggio tramite la partecipazione di un suo rappresentate personale.
Sul tema ambientale, Emma Bonino ha focalizzato la sua attenzione sulla questione della gestione delle risorse idriche. In questo ambito ha discusso la possibilità di lanciare una campagna a favore del Danubio al fine di dotarlo di una Alta Autorità in applicazione della Convenzione di Belgrado.
Con i responsabili del Dipartimento degli Affari Politici, Emma Bonino si è intrattenuta soprattutto sulla situazione nell'ex-Jugoslavia e in particolar modo del Kossovo, che ha visitato recentemente. Tenuto conto della situazione potenzialmente esplosiva del Kossovo si è convenuto sull'assoluta necessità di mantenere viva l'attenzione e di individuare gli strumenti idonei a prevenire l'estensione del conflitto.
New York, 21 maggio 1993