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Agora' Agora - 27 maggio 1993
L'ASSEMBLEA E LA CONFERENZA DI TALLINN

1 - Il 20 Maggio si è tenuta a Tallinn, al Centro congressuale "Sakala", l'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Partito Radicale di Estonia, Lettonia e Lituania. Vi hanno partecipato oltre cento persone. Sono state raccolte 49 iscrizioni, di cui 37 di residenti in Estonia, 8 di residenti in Lettonia, 3 di residenti in Lituania (fra i quali i deputati Mindaugas Stakvicevicius and Rimantas Markauskas, entrambi membri della Commissione per i diritti umani e civili ed i problemi etnici, di cui Stakvicevicius è presidente), 1 di un residente in Russia.

Dopo la relazione di apertura del primo segretario Sergio Stanzani sono stati svolti venti interventi, fra i quali quelli degli iscritti Longinas Shepetìs (già ministro della Cultura e deputato del Parlamento lituano), Hanon Barabaner (dell'Accademia delle Scienze dell'Estonia, membro dell'Assemblea Rappresentativa dei non estoni), Vello Pohla (già deputato verde indipendente dell'allora Soviet Supremo dell'Estonia), Iokubas Minkevicius (filosofo, membro dell'Accademia delle Scienze della Lituania), Saulus Norveishas (matematico, collaboratore dell'Accademia delle Scienze di Lituania), Dzintre Zalyte (caporedattrice della politica del maggior quotidiano lettone, "Diena"), Povilas Iegorovas (vicepresidente dell'Unione Esperantista Lituana), Nikolay Zacharov (già deputato dell'allora Soviet Supremo dell'Estonia), Mindaugas Stakvilevicius; sono intervenuti inoltre, come non iscritti, il deputato del Soviet Supremo della Lettonia Oleg Shepzov e la rappresentante della sezione finlandese di Amnesty International,

Taina Jarvinen. Ha concluso l'assemblea l'intervento di Lorenzo Strik-Lievers.

Il dibattito, oltre ad affrontare la questione delle minoranze e dei diritti alla cittadinanza (di cui si sarebbe trattato soprattutto nella conferenza del giorno dopo), ha evidenziato la necessità di raccogliere informazioni attendibili sui rischi ambientali - in particolare sulla condizione del mar Baltico e sulla presenza di impianti e scorie nucleari -, di stabilire un coordinamento fra gli iscritti radicali dei Paesi baltici e le sezioni scandinave di Amnesty International per rendere più efficace la campagna per l'abolizione della pena di morte nell'area.

2 - Il 21 Maggio nello stesso Centro "Sakala" di Tallinn si è svolta la conferenza internazionale sul tema "Stati baltici: statualità, diritti della persona, cittadinanza alla luce delle convenzioni internazionali". Si sono avuti 21 fra relazioni ed interventi; dopo l'introduzione di Antonio Stango sono state svolte le relazioni del professor Erik Siesby della Università di Copenaghen, di Lorenzo Strik-Lievers, dei deputati lituani Rimantas Markauskas e Mindaugas Stakvilevicius, del professor Aivars Fogels (direttore dell'Istituto di Diritto Internazionale dell'Università di Riga), di Viacheslav Kovilov (giurista di Riga), di Hanon Barabaner, di Mart Rannut (direttore generale dell'Istituto Nazionale per la lingua estone), di Vello Pohla, di Antanas Burachas (economista, membro dell'Accademia delle Scienze di Lituania, vicepresidente della Associazione lituana per la difesa dei diritti umani), di Mirta Jansone (segretaria della sezione lettone della Associazione Internazionale per i Diritti dell'Uomo); fra g

li interventi quelli di Taina Jarvinen, Genik Israelian ed Aleksiei Zybin (già deputati dell'allora Soviet Supremo dell'Estonia), Oleg Shelpzov. Ha concluso i lavori l'intervento di Sergio Stanzani.

Ha presenziato all'apertura della conferenza l'ambasciatore d'Italia in Estonia Carlo Siano. La conferenza è stata seguita fra gli altri da Tomasz Wacko, del Comitato Helsinki Norvegese per i diritti umani, da Margareta Kepinska-Jakobsen del Comitato Helsinki danese, dal diplomatico statunitense John Finerty della missione della CSCE (Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa) in Estonia e dal deputato estone Toomas Alatalu.

 
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