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Notizie Radicali
Agora' Agora - 27 maggio 1993
RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 27.05.1993.
a cura di Beba Klaric

Giornali consultati:

1. Slobodna Dalmacija - sede a Spalato, di sinistra

2. Vjesnik - sede a Zagabria, governativo

3. Vecernji list - sede a Zagabria, maggior tiratura

Argomenti:

1.Argomento del giorno

2.Prime pagine

1. ARGOMENTO DEL GIORNO

SLOBODNA DALMACIJA - LA COLPA E' DELL' ALVEO DEL FIUME DRAGONJA (articolo a pag. 12 e 13, 1,5 pag) spunti: Gli sloveno hanno costruito un anno fa il loro posto di blocco a Sicciole, mentre il solo tentativo dei croati di fare altrettanto ha scaturito una serie di proteste in Slovenia. La causa di questa controversia tra la Repubblica Slovenia e la Repubblica Croazia è il vecchio alveo del fiume Dragonja che da sempre rappresentava il confine tra queste due Repubbliche. Mentre la Croazia ritiene che il confine è segnato dal vecchio alveo di questo fiume, gli sloveni vorrebbero che il nuovo confine fosse segnato dal nuovo canale di Dragonja. Ma perché allora gli sloveni proibiscono la costruzione del blocco croato sul nuovo canale?

VJESNIK - LA NATO OFFRE "L'OMBRELLO" (articolo di prima pagina, 1/4 di pag) spunti: In seguito alla risoluzione di Washington, i Ministri di difesa della Nato richiedono la chiarificazione del concetto "zone protette" per la BiH e insistono sulla realizzazione del piano Vance-Owen.

VECERNJI LIST - UN' EMBARGO SILENZIOSO PER LA CROAZIA (articolo a pag. 4 e 5, 1,5 pag) spunti: Nella lettera del vicepresidente del Governo croato, Vladimir Seks, al presidente di turno del Consiglio di sicurezza dell' ONU, Juri Voroncov, si richiede il perché di questo embargo silenzioso al quale è sottoposta la Croazia da parte della Comunità internazionale, imposto malgrado la risoluzione dell' ONU che prevede una collaborazione internazionale e un aiuto alla Croazia per superare le conseguenze della guerra.

2. PRIME PAGINE

SLOBODNA DALMACIJA

- ARRIVATI GLI AIUTI SANITARI AMERICANI

- CI RICORDIAMO ANCORA DI QUELLI CHE CI HANNO PICCHIATO (dichiarano gli ex-prigionieri croati di Knin)

- ALLA SESSIONE DEL CONSIGLIO DELLA RADIO-TV CROATA : DEI CAMBIAMENTI NELLA DIREZIONE DELLA RADIO-TV CROATA DECIDERA' IL PARLAMENTO CROATO (Il Consiglio statale della HRTV ha respinto la proposta del liberale, Bozo Kovacevic, che riguarda la sostituzione del direttore generale della TV croata, Anton Vrdoljak.)

- I TURISTI DELLA REPUBBLICA CECCA VERRANNO IN DALMAZIA

- GLI INTERESSI DI KARADJORDJEVO - (E' arrivato il momento in cui la Croazia deve pagare gli interessi dell' accordo di Tudjman e Milosevic realizzato a Karadjordjevo 3 anni fa. La prova maggiore per questa tesi è l' ultima risoluzione di Washington, nella quale la Croazia è semplicemente inserita nel contesto di una nuova Jugoslavia.)

VJESNIK

- IL CONVOGLIO UMANITARIO NON E' PASSATO (I civili croati hanno fermato il convoglio umanitario dell' ONU destinato a un villaggio mussulmano a sud di Vitez (Bosnia ed Erzegovina). I civili hanno fermato questo convoglio con la scusa che anche i croati hanno fame.)

- I SERBI DELLA KRAJINA ADESSO RICHIEDONO ANCHE UNA ZONA "TAX FREE" A ZARA (articolo a pagina 3, 2/3 di pag.) riassunto: Alla conferenza stampa di ieri il rappresentante croato per le trattative con i serbi ribelli della Croazia, Slavko Degoricija, ha chiarito i motivi per cui i serbi non sono venuti alle trattative di ieri a Zagabria. Tra l' altro i serbi accusano la Croazia per la morte di 12 civili che sarebbero stati uccisi da parte delle forze militari croate il 16 maggio quando sono iniziate le trattative serbo-croate. Inoltre i serbi di Knin hanno condizionato le prossime trattative richiedendo dalla Croazia che gli venga assegnato una parte del territorio costiero (cioè la città croata di Zara) e il ritiro delle forze croate alle posizioni che tenevano prima del 3 gennaio (quando si è svolta l' offensiva croata per la liberazione del territorio del ponte Maslenica, ndt).

VECERNJI LIST

- LA GUERRA IN BIH HA DIVISO LA NATO

- LA CROAZIA SENZA CREDITI STRANIERI

- I SERBI RIBELLI FANNO UN ULTIMATUM ALLA CROAZIA

- I MUSSULMANI FANNO IL GIOCO DELLE SPIE SERBE (articolo a pag.8, 2/3 di pag.) riassunto: Nell' intervista del presidente della Comunità croata della BiH, Mate Boban, è sottolineato il motivo per cui, secondo Boban, i mussulmani hanno attaccato i croati, il quale sarebbe causato dalle promesse dei servizi segreti stranieri fatte ai mussulmani. Questa mossa ingenua dei mussulmani gli si è rinfacciata come un bumerang con la nuova decisione di Washington. I mussulmani non hanno ottenuto niente iniziando lo scontro con i croati, valuta Boban, anche perché un futuro sicuro per i croati e i mussulmani sta solo nella loro convivenza e collaborazione.

 
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