a cura di Beba KlaricGiornali consultati:
1. Slobodna Dalmacija - sede a Spalato, di sinistra
2. Vjesnik - sede a Zagabria, governativo
3. Vecernji list - sede a Zagabria, di maggior tiratura
ARGOMENTI:
1. Notizia del giorno
2. Prime pagine
1. NOTIZIA DEL GIORNO
SLOBODNA DALMACIJA - NON SOPPORTEREMO ANCORA A LUNGO LA RIVOLTA (articolo a pag.4 e 5, 2 pagine) riassunto: Alla seduta solenne del Parlamento croato in occasione del terzo anniversario dello Stato della Croazia il presidente Franjo Tudjman ha dichiarato tra l' altro che : "Possiamo aspettarci che con l' aiuto delle forze pacifiche dell' ONU in Croazia sarà realizzato il piano Vance, e se questo non sarà possibile, la Croazia userà tutte le proprie forze per costituire il sistema legale sull' intero territorio, perché nessuno stato può sopportare così a lungo una rivolta sul proprio territorio.(...) Tramite l' ambasciatore della BiH è stato richiesto un' altro incontro con Alija Izetbegovic per porre fine agli scontri croato-mussulmani. Malgrado gli orrori, la pace nella Bih è possibile se tutti e tre i popoli avranno la loro sovranità nei territori dove hanno la maggioranza".
VJESNIK - LA CROAZIA NON PUO' ACCETTARE LA SITUAZIONE ATTUALE (articolo a pag. 15-18, 4 pag.) riassunto: Nell' intervento di Tudjman alla seduta solenne del Parlamento croato tenuta il 30 maggio va rilevato che : "Il mandato dell' UNPROFOR in Croazia sarà prolungato per altri sei mesi a condizione che sarà assicurata la realizzazione del piano Vance. (...) Sono molto reali le possibilità che la Croazia nei prossimi mesi crei delle condizioni per una graduale integrazione delle zone protette dall' ONU.(..) Bisogna ancora contare sul fatto che la lotta per l' indipendenza croata su tutto il territorio croato (...) richiederà nuovi sforzi e forse anche delle nuove vittime. (...) Si cerca di addossare alla Croazia una parte della colpa per l' insuccesso della Comunità internazionale in BiH.(..).
VECERNJI LIST - ABBIAMO CREATO E DIFESO IL NOSTRO STATO - (articolo a pag. 2-5, 3 pagine) riassunto: altri spunti dell' Intervento di Tudjman:"(..) La Croazia non chiede niente altro e niente di più di quanto è stato approvato agli altri paesi che si trovano alle soglie del nuovo sistema politico ed economico, e che hanno avuto la fortuna di non essere colpite dalla guerra.(...) Di alcuni "processi di reintegrazione" nelle zone della ex-Jugoslavia non si può nemmeno parlare. La Croazia è stata per troppo tempo vittima di varie "unioni" e "integrazioni" per poter accettare oggi qualsiasi inserimento in nuove comunità statali o regionali. La Croazia è pronta per la normalizzazione dei rapporti con tutti, in base al riconoscimento reciproco, al rispetto della uguaglianza dei diritti amministrativi e delle minoranze e in base a una pronta collaborazione pacifica.(...)L' alleanza croato - mussulmana nella guerra contro i serbi si è sciolta.... prima di tutto a causa dell' insufficiente fiducia reciproca. I croat
i sono terrorizzati dall' intenzione mussulmana di creare uno stato islamico sotto lo slogan di uno stato civile, e i mussulmani hanno paura che i croati vogliano unire il loro territorio alla Croazia.(...) E per concludere, gli scontri sono scaturiti a causa degli elementi estremi da ambedue le parti, ma la maggior causa è lo scenario di provocazione (per il quale secondo il vertice croato sarebbe responsabile il servizio segreto serbo, ndt).(...) Ritengo che la politica croata rispetto alla crisi in BiH deve continuare sulle stesse basi (...) La Croazia deve avere una politica reale della protezione dei vitali interessi strategici statali. E questi non possono essere stabili senza l' assicurazione dell' esistenza del popolo croato e dei territori abitati dai croati in BiH. (...) La Croazia continuerà a cercare un modo per raggiungere una pace durevole e per costituire una BiH accettabile e imparziale per tutti e tre i popoli.(..)"
2. PRIME PAGINE
SLOBODNA DALMACIJA
- LA CROAZIA ALL' ALTARE DEI SACRIFICI (commento di Radovan Stipetic, pag. 12 e 13, 2 pag.) spunto: Chi può assicurarci che, dopo la rovina "del sovrano e internazionalmente riconosciuto stato della BiH", l' aggressore non assalirà di nuovo la Croazia, finendo quello che ha iniziato nel 1990 e 1991? Le grida di aiuto al cosiddetto mondo libero potrebbero essere ugualmente inutili come sono state inutili le grida croate all' Europa lanciate 5 secoli fa, davanti alla minaccia turca.
- DISSANGUATO NEL CAMPO MINATO (articolo a pag. 2, 1/5 di pag.) riassunto: L' elicottero dell' ONU ha trovato il cadavere di Ivo Zeravic, che ha perso la vita dissanguato nel campo minato. Probabilmente anche sua madre ha perso la vita a causa dell' inerzia e l' inefficacia dell' UNPROFOR, degli osservatori della Cee, e dei rappresentanti di diverse organizzazioni umanitarie.
- INSINUAZIONI AMERICANE DI DOBROSLAV PARAGA (articolo a pag. 8 e 9, 1 pag.) riassunto: Insinuazioni e accuse del presidente del Partito di diritto croato, Dobroslav Paraga, espresse il 25 maggio al National press club a Washington. Paraga valuta che: "La filosofia del regime di Franjo Tudjman è avere un solo partito che rappresenta tutto il popolo, dove il popolo viene capito come un solo gruppo etnicamente pulito. Questo è fascismo. (...) La legge sulla cittadinanza dà alla polizia il potere di decidere chi otterrà la cittadinanza, che allora sfrutta questa posizione per privare di questo certificato i mussulmani e i serbi. (...) Tudjman e Boban hanno scatenato deliberatamente gli scontri tra i croati e l' Armata della BiH per l' intervento militare contro la Serbia e i serbi della BiH.(..)"
VJESNIK
- L'ARMATA MUSSULMANA STA VIOLANDO TUTTI GLI ACCORDI
- UN'ISOLA CON LE GAMBE A TERRA
- FINALMENTE ABBIAMO IL PROPRIO STATO
VECERNJI LIST
- NUOVE VITTIME (Un morto e due feriti in seguito all' attacco dei ribelli serbi su Gospic in Croazia, nella regione di Lika)