VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI PER GLI EX-MILITARI DELL' ESERCITO FEDERALE IN CROAZIA.APPELLO DI ZDRAVKO TOMAC AI DEPUTATI ISCRITTI AL PARTITO RADICALE
Alla conferenza hanno partecipato: dr. Zdravko Tomac, Vjekoslav Zugaj, Sandro Ottoni ed Emilio Vesce (consiglieri generali PR), inoltre una delegazione del Consiglio regionale del Veneto, guidata dall' assessore Ettore Beggiato.
- Sandro Ottoni, introducendo la conferenza ha ricordato il ruolo del Partito radicale e dei radicali presenti nelle istituzioni italiane, per la realizzazione di alcune iniziative di soccorso umanitario e di ricostruzione nelle zone colpite dalla guerra. "Si tratta di iniziative marginali ma comunque significative, nate dalla spontanea iniziativa e dal collegamento tra i radicali delle zone di guerra e gli iscritti al partito che lavorano nelle istituzioni italiane."
Ha inoltre sottolineato come l'amicizia ed il sostegno del partito radicale, della stessa comunità internazionale, verso la Croazia democratica siano spesso disattesi, citando come esempio il caso, di attualità in questi giorni, dei numerosi sfratti ai danni dei pensionati e dei residenti nelle abitazioni di proprietà del Ministero della difesa croato. "Si tratta perlopiù di cittadini di nazionalità serba, verso i quali viene esercitata una intollerabile discriminazione. Mi rivolgo al Governo ed al Parlamento croati affinché intervengano per far cessare questi abusi".
- Emilio Vesce, consigliere antiproibizionista, alla Regione Veneto, ha presentato la delegazione della Regione composta da Ettore Beggiato (Lega veneta), assessore Emigrazione, Diritti civili e Sport, il consigliere Giorgio Gabanizza (PDS), il consigliere Mao Valpiana (Movimento verdi). Ha sottolineato la particolare attenzione della Regione verso la ex-Jugoslavia, motivandola anche con ragioni di continuità storico culturale e ricordando le comunità di origine veneta che vivono in Croazia, che saranno visitate dalla delegazione stessa.
- L'assessore Beggiato ha illustrato le tappe e gli appuntamenti della visita di tre giorni della delegazione a cominciare da Nova Gradiska, ove verranno definiti gli aiuti, specialmente per il settore agricolo.
"Complessivamente l'impegno della nostra Regione si aggira intorno al miliardo di lire stanziate per il 1992 e circa 800 milioni per il 1993. Il nostro impegno va anche nella direzione di indirizzare gli sforzi del volontariato veneto verso la popolazione croata. All'interno di questa -legge per la solidarietà- è previsto anche un preciso intervento per la ricostruzione del mulino di Sarajevo."
- Vjekoslav Zugaj, già deputato liberale e consigliere generale PR, che ha promosso la raccolta di aiuti relativamente a Nova Gradiska, ha ringraziato Rita Bernardini e Radio radicale, per avere iniziato con lui un anno fa, una iniziativa ora finalmente giunta in porto grazie alla Regione Veneto.
- Il presidente del Comitato coordinativo del Partito radicale per la Croazia, Slovenia e Bosnia ed Erzegovina, Zdravko Tomac, ha espresso i suoi ringraziamenti per l' iniziativa, promossa dalla Radio radicale e realizzata dal Consiglio regionale del Veneto, finalizzata ad aiuti umanitari per la Croazia. Valutando gli ultimi avvenimenti di Belgrado, Tomac ha specificato che essi portano all' allargamento della guerra ai Balcani, perché sono le forze fasciste quelle che hanno preso l' iniziativa in Serbia. La comunità internazionale è responsabile per questo allargamento di estremismi in BiH, in Croazia e anche in Serbia perché con il nuovo documento di Washington ha sancito l' argomento della forza, legittimando tutti gli estremismi.
" Anche in Croazia esistono individui e gruppi che pensano di realizzare gli interessi dello stato usando gli stessi metodi che usano i cetnici serbi: gli accordi di Washington ne hanno rilanciato l'attività.
Perciò a nome di tutti i parlamentari croati e gli iscritti che fanno parte del nostro partito e a nome di tutta la gente di buona volontà, lancio un appello alle istituzioni croate e agli organi dello stato, affinché fermino immediatamente i casi individuali di violenza e di prevaricazione.
Vorrei anche lanciare un' altro appello ai deputati (radicali) di tutti i paesi, poiché il nostro partito è attivo in più di 50 paesi, affinché condannino gli ultimi avvenimenti violenti a Belgrado, che hanno colpito in particolare i deputati del parlamento serbo.
Voglio infine esprimere le mie condoglianze per il triste avvenimento in BiH centrale, dove hanno perso la vita anche tre cittadini italiani, e richiedo che i colpevoli vengano puniti.