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Notizie Radicali
Agora' Agora - 4 giugno 1993
RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 04.06.1993.
a cura di Beba Klaric

Argomenti:

1. Politica interna

2. Editoriale

3. Le dimostrazioni di Belgrado

4. Notizie radicali

1. POLITICA INTERNA - L' OPPOSIZIONE E' TORNATA NEL PARLAMENTO -

Vecernji List

autore: redazionale

riassunto: La seconda giornata della sessione del Parlamento croato è cominciata con una pausa, perché non erano presenti i rappresentanti dell' opposizione, i quali hanno lasciato il giorno prima il Parlamento protestando così contro la violazione del regolamento e della Costituzione croata durante la votazione sulla Legge provvisoria sugli organi amministrativi e della magistratura. I rappresentanti dell' opposizione sono ritornati in Parlamento dopo l'invito del vicepresidente Zarko Domljan, il quale ha annunciato che sarà il Comitato per la Costituzione a decidere sulla fondatezza delle accuse dell' opposizione.

Oltre ad accettare alcuni cambiamenti sulla Legge degli invalidi civili e di guerra ed approvare alcuni emendamenti per la Legge sulla vigilanza antincendio, la Camera dei deputati del parlamento croato ha approvato anche la sostituzione del vicepresidente del Comitato per la difesa dei diritti umani, Dobroslav Paraga (Partito di diritto). La decisione di sostituire Paraga è stata presa dopo l'ultima gaff di questo politico di estrema destra: negli Stati Uniti, Paraga, in una conferenza stampa ha lanciato una serie di accuse contro il Presidente croato, Franjo Tudjman, e contro le istituzioni croate.

2. EDITORIALE DI "VJESNIK"

titolo: ASSASSINII

autore: Stjepo Martinovic

riassunto: La serie di assassinii dei soldati dell' ONU e degli autisti di auto-mezzi umanitari in BiH, non può sicuramente fermare la guerra in questo paese però potrà portare qualche cambiamento.

Sono tre i fatti che testimoniano l' obbiettivo politico di questi assassinii: primo, i colpevoli sono "persone armate" che a prima vista non appartengono a nessuna delle forze legali e che quindi non sono in alcun modo collegabili a coloro che hanno ordinato gli assassinii; secondo, questi assassini si sono fatti più frequenti dopo la firma dell'accordo mussulmano-croato di Medjugorje, relativo al passaggio libero di tutti i convogli umanitari sulla linea Mostar-Kiseljak (che connette la Bih centrale con quella meridionale). Terzo: l' escalation degli assassinii cresce proprio nel momento in cui il Consiglio di sicurezza prende in considerazione l'uso più libero della forza, nel caso vengano attaccate le zone protette della BiH.

Questo potrebbe significare che una terza parte invia dei messaggi ai mussulmani e ai croati, tramite le vite dei giovani soldati dell' ONU, su quale sia il valore dell' accordo sull'apertura della comunicazione stradale Mostar-Kiseljak e su quanto siano inutili gli sforzi per porre fine ai conflitti croato-mussulmani, accreditando così la tesi della guerra civile.

D'altra parte il colpevole degli assassini potrebbe essere anche una parte interessata nella guerra in BiH che vorrebbe, con questi atti, costringere le istituzioni internazionali a reagire con più decisione.

La versione alla quale non possiamo proprio credere è quella neutrale, cioè che gli assassinati siano vittime dell'inevitabile rischio al quale si va incontro in una situazione simile.

Questa versione, tra l'altro, accusando tutti, nega l'innocenza anche a coloro che potrebbero provarla.

3. LE DIMOSTRAZIONI DI BELGRADO

Slobodna Dalmacija

titolo: DUE MESI DI PRIGIONE PER VUK DRASKOVIC

autore: editoriale

riassunto: Vuk Draskovic, il leader del Partito del rinnovamento serbo (SPO), del più forte partito di opposizione serba, è stato condannato mercoledì a Belgrado a 2 mesi di carcere sotto l' accusa di aver incitato e organizzato le dimostrazioni contro il regime. Secondo l' agenzia tedesca, DPA, sono stati condannati al carcere anche sua moglie Danica e altri collaboratori di Draskovic.

In seguito alle dimostrazioni dell' opposizione serba di martedì sera, oltre a Vuk Draskovic sono stati segnalati anche altri casi di violenza commessi da parte della polizia (che è praticamente di Milosevic). Infatti, sulla lista di coloro che hanno subito la violenza della polizia si trovano anche 15 giornalisti, di cui alcuni sono stati picchiati mentre stavano lavorando tra la folla, alcuni hanno trascorso la notte in galera, mentre ad alcuni sono stati confiscati i rullini.

4. NOTIZIE RADICALI

VECERNJI LIST

titolo: NOMINAZIONI E SOSTITUZIONI

autore: redazionale

- Snjezana Biga-Friganovic, deputata parlamentare croata, iscritta al Partito dei cambiamenti democratici (SDP) e del Partito radicale, è il nuovo membro della delegazione parlamentare croata nel Consiglio europeo.

 
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