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Notizie Radicali
Agora' Agora - 5 giugno 1993
RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 05.06.1993.
a cura di Beba Klaric

Argomenti:

1. Politica interna

2. Editoriale

1. POLITICA INTERNA

Slobodna Dalmacija

titolo: INCONTRO DEI MINISTRI DEGLI INTERNI CROATO E SLOVENO

autore: redazionale

riassunto: I ministri degli interni croato e sloveno, Ivan Jarnjak e Ivan Bizjak, hanno firmato ieri a Zagabria l' Accordo sulla collaborazione nella lotta contro il terrorismo, il contrabbando e il crimine organizzato. Oltre a all' accordo con gli sloveni, la Croazia ha firmato accordi bilaterali anche con Italia e Ungheria.

L' incontro tra i ministri sloveno e croato dimostra che i due paesi hanno superato il recente periodo di "alta tensione" causato dalla questione delle frontiere, pur sempre irrisolta.

2. EDITORIALE

VJESNIK

titolo: LE FRONTIERE

autore: Aleksandar Milosevic

riassunto: Per l' ennesima volta, il presidente croato, Franjo Tudjman, ha chiarito, nella sua lettera a Gali e a tutta la comunità internazionale, la linea politica croata riguardante la crisi nell' ex-Jugoslavia. Nell' ultima lettera Tudjman precisa che sono le frontiere il motivo principale che genera il prolungamento della guerra. L'inefficienza della comunità internazionale è causata dal fatto che le forze ONU non sono dislocate sulle frontiere internazionalmente riconosciute tra la Croazia e la BiH e tra la Croazia e la Serbia, anche se, secondo il piano Vance, dovrebbero trovarsi lì già da un pezzo.

E' necessario sottolineare che Tudjman ha richiesto chiaramente, in base alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza, che le forze ONU vengano collocate tra la Croazia e la BiH per togliere ogni sospetto sulla partecipazione della Croazia nei conflitti croato-mussulmani in BiH. Per gli stessi motivi, Tudjman richiede la sorveglianza internazionale anche della frontiera tra la Bih e la Serbia e il Monte Negro.

Con questa lettera il presidente Tudjman ha provato ancora una volta l' intenzione della Croazia di risolvere pacificamente la crisi nei Balcani. Però la Croazia non vuole cedere nemmeno un palmo del proprio territorio all' aggressore serbo, e quindi se si continuerà con questo intervento inefficiente dell' Onu, che, anche in Croazia, provoca quotidianamente nuove vittime civili, la Croazia dovrà proteggere le frontiere con le proprie forze.

 
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