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Agora' Agora - 7 giugno 1993
RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI del 07.06.1993.
a cura di Beba Klaric

ARGOMENTI:

1. Tudjman in visita a Pechino

2. Il referendum dei serbi della Croazia

3. Situazione in BiH

1. TUDJMAN IN VISITA A PECHINO - editoriale di Vjesnik

autore: Aleksandar Milosevic

riassunto: La visita del presidente croato, Franjo Tudjman, a Pechino è una delle più importanti tournée politiche croate dalla costituzione dello stato. I motivi di questa valutazioni sono i seguenti: prima di tutto la Cina è un membro fisso del Consiglio di sicurezza dell' ONU; inoltre la Cina rappresenta un fattore militare molto rilevante sulla scena politica internazionale. Però il motivo principale per cui la visita di Tudjman è di grande rilievo riguarda il potenziale economico cinese. Bisogna sottolineare che Tudjman è partito per la Cina in seguito all'invito del presidente cinese, il che ci dà una prova che nella politica cinese la Croazia non è secondaria.

Anche se non sono stati ancora fissati i temi dei colloqui croato-cinesi, è facile supporre che l' argomento più importante sarà quello della crisi nell' ex-Jugoslavia, in particolare la guerra in Bih e la situazione nelle zone occupate dai serbi in Croazia, come anche il prolungamento del mandato delle forze ONU in Croazia. Nell' ultima lettera di Tudjman inviata al segretario generale dell' ONU, il presidente croato ha accettato il prolungamento del mandato dei "caschi blu" però sotto certe condizioni. E questa è l' occasione ideale per chiarire le menzionate condizioni direttamente con un membro dell' ONU.

- LE NAVI E IL PETROLIO SONO LA BASE DELLA COLLABORAZIONE CROATA-CINESE

(Slobodna Dalmacija, autore: Olga Ramljak)

riassunto: La delegazione croata, che è arrivata ieri a Pechino, ha un programma di visite molto ricco. All' arrivo del presidente croato, Franjo Tudjman, già c' era la delegazione dell' INA (ditta petrolifera croata) e i rappresentanti di tre cantieri navali croati. Per la giornata di lunedì sono previsti numerosi colloqui al parlamento cinese. Durante l' anno scorso, la Croazia e la Cina, hanno realizzato un traffico di merci del valore di 370 milioni di dollari USA. Al momento i croati e i cinesi stanno prendendo in considerazione l'export di navi croate in Cina, mentre i cinesi pagherebbero in parte con l'esportazione di petrolio in Croazia.

2. REFERENDUM SERBO IN CROAZIA

Vjesnik : LA SORPRESA DI PETRINJA - (autore: Zeljko Kruselj)

- riassunto: La sorpresa di Petrinja, ovvero l' annuncio di un referendum serbo nel quale si dovrebbe decidere l' unione delle "Repubblica della Krajina serba" con la "Repubblica serba" in BiH, è stata annunciata sabato all' "assemblea" dei ribelli serbi della Croazia. In effetti non si tratta di una sorpresa perché una mossa simile se l' aspettavano tutti in Croazia, come è già chiaro che il plebiscito serbo, previsto per il 19 e 20 giugno, otterrà un "sì" al 100% per l' unione con la "Repubblica serba" della BiH, in particolare dopo la pulizia etnica del territorio della "krajina" effettuato negli ultimi due anni di guerra in Croazia. Il nuovo stato, la cui proclamazione è prevista per il 28 giugno (data della maggiore festa serba: il giorno di Vidov, ndt), probabilmente porterà il nome "Nuova Serbia" e più avanti si unirà alla terza Jugoslavia.

C'era d'aspettarsi un simile sviluppo della situazione, in particolare dopo l'accordo di Washington che ha messo da parte l'intervento militare internazionale in BiH. Perché solo la forza poteva fermare i serbi fuori della terza Jugoslavia e impedire il loro vecchio sogno di formare una grande Serbia. La priorità che ha sostenuto l' ONU sulla creazione delle "zone protette" in BiH è stata un invito ai serbi a dimenticare completamente il piano Vance. Questo l'ha menzionato anche il presidente croato Tudjman nell' ultima lettera al segretario generale dell' ONU, nella quale Tudjman annuncia chiaramente i risultati dell' "assemblea" dei serbi ribelli della Croazia e nella quale viene sottolineato che l' "assemblea" è un atto contraddittorio anche alla risoluzione 815 del Consiglio di sicurezza dove viene specificato che le zone UNPA (cioè le zone controllate dai serbi ribelli) sono la parte integrale del territorio croato.

Dopo la festa di Vidovdan i serbi cercheranno di consolidare militarmente e amministrativamente il proprio stato, per poter, in una nuova occasione di debolezza della diplomazia internazionale, proclamare che l' idea della grande Serbia è finalmente realizzata. A questo punto ogni discussione sul prolungamento del mandato dei "caschi blu" in Croazia sarebbe superflua e la Croazia sarebbe coinvolta in una nuova guerra.

3. SITUAZIONE IN BIH

Vecernji list

titolo: C'E' IL PERICOLO DELL' ESCALATION DEGLI SCONTRI

sottotitolo: L' HVO (forze croate della BIH) richiede alle forze mussulmane di cessare gli attacchi sui croati di Travnik

autore: redazionale

riassunto: Il comandante delle forze militari croate della BiH, Milivoj Petkovic, ha richiesto al comandante delle forze mussulmane della BiH, Sefer Halilovic, l'immediato cessate il fuoco per gli attacchi mussulmani alle forze croate di Travnik (BIH centrale, ndt) e nella pianura del fiume Lasva (sempre BiH centrale, ndt). Inoltre, il comandante delle forze mussulmane è stato ammonito del pericolo di un escalation degli scontri, ed è stato invitato a partecipare a un incontro con il comandante croato dove verrebbero discusse le frequenti violazioni dell' accordo di Medjugorje.

Vecernji list

titolo: I CETNICI PREPARANO UNA NUOVA OFFENSIVA NELL' ERZEGOVINA ORIENTALE

autore: I.C.

riassunto: All' ombra degli scontri croato-mussulmani nell' Erzegovina e in BiH centrale, continua l' offensiva serba su Gorazde, lo scopo della quale è collegare la BiH orientale con l' Erzegovina orientale (già in parte controllate dai serbi, ndt). Questa valutazione è provata anche dai recenti ammonimenti della stazione radio di Trebinje (stazione serba) che annuncia l' arrivo delle forze serbe in Erzegovina in seguito alla caduta di Gorazde. Un altro fatto che prova l' arrivo di una nuova offensiva è il nuovo contingente di soldati arrivati dalla Serbia e dal Monte Negro in Erzegovina orientale come anche il recente attacco sulla città di Stolac.

Slobodna Dalmacija

titolo: ASSASSINI PREMEDITATI

sottotitolo: Appello dell' HVO (forze croate della BIH, ndt) alle istituzioni internazionali

autore: redazionale

riassunto: Gli assassinii dei cittadini stranieri avvenuti negli ultimi giorni sul territorio della Repubblica BiH che, secondo il piano Vance, dovrebbe essere controllato dai croati ma che in effetti è controllato dalle forze mussulmane, sono stati commessi dai cecchini che si trovano nelle postazioni mussulmane. Lo scopo di questi assassinii è di incolparne i croati e di aggiungere altre diffamazioni sul conto dei croati in BiH e dei loro organi amministrativi. Perciò il comando dell' HVO lancia un appello a tutte le organizzazioni internazionali che sono attive in questo territorio di rivolgersi per la propria protezione alle forze dell' HVO, sia ai diversi commandi che alle forze di terra.

 
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