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Notizie Radicali
Agora' Agora - 8 giugno 1993
RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 08.06.1993.
a cura di Beba Klaric

Argomenti:

1. Incontro al vertice croato-cinese

2. Situazione a Belgrado

3. Conflitto croato-mussulmano

1. INCONTRO AL VERTICE CROATO-CINESE

SLOBODNA DALMACIJA

titolo: INCONTRO ZEMIN - TUDJMAN

autore: Olga Ramljak

riassunto: I colloqui croato-cinesi che sono stati condotti dai presidenti croato e cinese, Tudjman e Zemin, hanno esaminato la situazione internazionale, politica e economica nelle rispettive repubbliche. Sono stati firmati alcuni accordi sulla collaborazione croata-cinese, mentre i presidenteihanno firmato anche un comunicato comune. Le due ditte petrolifere, la croata "INA" e la cinese "Sinochem", hanno firmato un contratto sull' esportazione del petrolio cinse in cambio dell' concime artificiale.

2. SITUAZIONE A BELGRADO

VJESNIK

titolo: VUK DRASKOVIC MASSACRATO DAI POLIZIOTTI

riassunto: Il leader del opposizione serba Vuk Draskovic è stato letteralmente "massacrato" dai poliziotti che l' avevano arrestato dopo le manifestazioni di protesta dello scorso martedì, ha dichiarato lunedì il fratello di Draskovic, Rodoljub Draskovic, dopo che l' ha visitato nella prigione centrale di Belgrado. "Il leader dell' opposizione serba è in condizioni critiche", ha dichiarato suo fratello mentre usciva dalla prigione assieme alle tre sorelle. "Vuk Draskovic ha tracie di pugni su tutto e il corpo e cicatrici sulla testa", ha precisato Rodoljub Draskovic aggiungendo che "la conseguenza di tutto questo è che Vuk soffre di disturbi al cuore e ai reni".

VJESNIK

titolo: L' OPPOSIZIONE NELLA TANA DEL TOPPO

sottotitolo: La Serbia è impaurita

autore: Ivkica Bacic

riassunto: Belgrado è tutta blu: pattuglie in groppa ai cavalli in centro della città, ai Draskovic che sono pieni di lividi blu non permettono nemmeno di cambiarsi la biancheria, e a Kraljevo un poliziotto dichiara che "berrà il sangue" ai dimostranti se avranno il coraggio di scendere in strada.

E mentre l' opposizione unita non sa che cosa fare, Draskovic ha inviato dalla prigione un messaggio ai membri del proprio partito e cioè "di non scendere più in strada, ma di fare pressione ai media e di cercare l' appoggio nel paese e all' estero". Contro i due coniugi è aperta l' inchiesta a causa "della rivolta aperta contro il regime e le istituzioni statali della Serbia " e della cosiddetta Repubblica federale della Jugoslavia. I 90 avvocato che vogliono difendere i Draskovic hanno dichiarato che si tratta di un processo politico che ha lo scopo eliminare non solo il leader e lo stesso Movimento del rinnovamento serbo, ma tutta l' opposizione serba e la lotta per i diritti umani e politici.

I capi dell' opposizione si sono incontrati lo scorso fine-settimana a Kraljevo, e poiché tutte le manifestazioni all' aperto sono state proibite, l'incontro è avvenuto nella sede delle organizzazioni politiche. mentre l' edifico era circondato dalle forze poliziesche che hanno bloccato anche il centro della città.

VECERNJI LIST

titolo: SPETTACOLO: MILOSEVIC UOMO DI PACE

sottotitolo: Dove vai, Serbia?

autore: Milovan Nedeljkov

riassunto: La caduta di Cosic per molti osservatori degli avvenimenti a Belgrado significa il passaggio finale alla "politica del pugno forte". Eliminando anche Draskovic, il quale come Cosic proclamava apertamente la politica della Grande Serbia, mentre Milosevic mai si è lasciato sfuggire un frase grandeserba, Milosevic ora può dire alla comunità internazionale che ha intenzione di condurre il proprio popolo alla pace. Ma, per realizzare questo concetto è necessario che elimini prima anche l' ultimo ostacolo, cioè l' unica persona che potrebbe veramente prendere le cose nelle proprie mani, il famoso leader cetnico Vojislav Seselj. Però, non è facile eliminare Seselj che controlla le forze paramilitari, una parte della polizia e una parte dell' esercito. Per questo non è tanto improbabile la tesi che Seselj potrebbe sostituire Karadzic in Bosnia, appunto per venire allontanato da Belgrado e per evitare gli scontri aperti con Milosevic.

3. SITUAZIONE IN BIH

VJESNIK

titolo: ATTACCHI VIOLENTI DELLE FORZE MUSSULMANE

sottotitolo: Grande offensiva dell' esercito mussulmano in Bosnia centrale.

autore: Mario Marusic

riassunto: L' offensiva delle forze mussulmane in Bosnia centrale dura già da 4 giorni. Gli attacchi più violenti sono stati segnalati a Travnik, Vitez e nelle pianura del fiume Lasva. Le forze mussulmane usano i civili croati come protezione negli assalti alle postazioni croate. Secondo le prime informazioni, nella città di Travnik sono state segnalate decine di morti e più di cento feriti tra soldati e civili croati. L' esercito mussulmano non permette l' accesso ai feriti. Le forze mussulmane hanno attaccato anche i villaggi croati nei dintorni di Travnik, incendiando e rapinando le case, mentre i civili sono riusciti a scappare. Solo nelle vicinanze della città di Travnik circa 3000 civili croati si sono nascosti nelle foreste, circondati da una parte dalle forze mussulmane e dall' altra parte dai serbi. Circa 2.000 croati sono riusciti a scappare dai villaggi Grahovik, Bojna, Pirot, Pirici, Turici e Sipovik e hanno raggiunto la città di Nuovi Travnik che è in mano delle forze croate.

Allo stato maggiore croato di Mostar arrivano dei rapporti drammatici dal paese Doc, nella pianura del fiume Lasva. Nei rapporti si dice che i mussulmani attaccano a tutta forza questo paese, ma che i croati per ora riescono a mantenere le loro postazioni.

Un altro punto strategico è la comunicazione stradale tra Vitez e Travnik, anche per essa si conducono delle lotte violente.

Il comandante dello stato maggiore croato della BiH, Milovoje Petkovic, ha richiesto l' immediato cessate il fuoco in BiH centrale al comandante mussulmano; Sefer Halilovic. Contemporaneamente, il comandante croato Petkovic ha richiesto anche un incontro con il comandante mussulmano Halilovic, che dovrebbe aver luogo a Mostar o a Grude e al quale si dovrebbe discutere le frequenti violazioni da parte dei mussulmani della tregua accordata il 25 aprile a Madjugorje.

Anche il presidente della Comunità croata della BiH, Mate Boban, ha riagito ai recenti scontri di Travnik contattando per telefono il presidente bosniaco Alija Izetbegovic e richiedendo un immediato cessate il fuoco. Izetbegovic ha risposto di non sapere di che cosa si tratta commentando che secondo le sue informazioni a Travnik, Vitez e nella pianura di Lasva non sono stati segnalati alcuni scontri.

Una delle più recenti notizie e la più sensazionale è senz' altro quella che proviene dall' ufficio informazioni dell'HVO, cioè dell' esercito croato della BiH, che riguarda un presunto accordo tra il comandante mussulmano Halilovic e il generale serbo Mladic. I due avrebbero accordato un offensiva comune contro i croati delle zone di Travnik, della pianura di Lasva e della pianura del fiume Neretva. Questo fatto verrebbe provato anche dalla dichiarazione intercettata di un ufficiale mussulmano che avvisa il comandante mussulmano Halilovic di aver ricevuto le munizioni e le armi dai serbi.

Anche il capoluogo della BIH meridionale Mostar viene sottoposta ogni notte agli scontri croato-mussulmani, solo che nella parte orientale della città vengono segnalati anche dei combattimenti mussulmani interni.

VECERNJI LIST

titolo: UN APPELLO PER I FERITI

autore: N.U:

riassunto: Una delle ultime notizie da Gorazde è l' appello di 38 feriti che dovrebbero esser immediatamente evacuati dall' ospedale militare. Però, secondo le informazioni delle ufficio-stampa di Gorazde nessuna delle organizzazioni umanitarie finora non ha dimostrato alcun interesse per salvare i civili feriti, tra cui anche bambini.

Da l' altro ieri continuano gli attacchi di fanteria e di artiglieria pesante su questa città della BiH orientale. In una parte della città si sta combattendo corpo e corpo.

 
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