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Agora' Agora - 11 giugno 1993
CONFERENZA STAMPA DEL PARTITO RADICALE TENUTA l' 11.06.1993. ZAGABRIA
a cura di Beba Klaric

Alla conferenza stampa hanno partecipato il membro del Consiglio generale del PR e membro del Parlamento croato dr. Zdravko Tomac e il membro del PR e deputato nel Parlamento della BiH Izet Muhamedagic.

All' inizio i due radicali hanno lanciato un appello per l' immediato cessate il fuoco negli scontri croato-mussulmani nella BiH centrale.

"Adesso non voglio porre la questione sulle cause degli scontri croato-mussulmani, ma vorrei sottolineare che questi scontri sono estremamente pericolosi per tutti e due i popoli (quello croato e anche quello mussulmano, ndt)", ha dichiarato Izet Muhamedagic aggiungendo che "alla comunità internazionale la quale si è dimostrata inefficiente nel risolvere la crisi bosniaca, questi scontri fanno comodo perché rappresentano una scusa per la loro inefficienza".

Questa valutazione è molto vicina a quella del dr. Tomac, il quale ha aggiunto che la colpa principale degli ultimi scontri croato-mussulmani nella BiH centrale è della comunità internazionale che nella crisi dell' ex-Jugoslavia ha condotto una politica ipocrita e inefficiente. In particolare dopo la decisione dei 5 a Washington, il popolo croato e mussulmano che si è trovato stretto sul 30% del territorio della BiH ed alcuni gruppi mussulmani hanno deciso di fare propria la logica serba, cioè di conquistare il territorio.

Il dr. Tomac valuta che a coloro (pensando alla comunità internazionale) che sono indirettamente responsabili per le nuove vittime, fanno comodo gli ultimi scontri croato-serbi, i quali in effetti alimentano la tesi che si tratta della guerra civile. Anche le organizzazioni umanitarie che sono state sempre appoggiate in particolare dal presidente francese Mitterand, vengono usate, secondo Tomac, per riappacificare in qualche modo la coscienza internazionale e per ostacolare l' intervento militare. Come se lo scopo principale della comunità internazionale fosse sfamare le vittime prima che esse vengano uccise.

"Noi come partito transnazionale cercheremo di nuovo, come l' abbiamo già fatto un' anno fa, di mobilitare l' opinione pubblica internazionale e concentrarla sulla questione dell' ex-Jugoslavia", ha continuato Tomac spiegando che "è ovvio che proprio la crisi jugoslava mette sotto questione la sopravvivenza della democrazia internazionale."

"Noi dobbiamo promuovere una grande campagna nel mondo per cambiare la politica internazionale e per provare che i mussulmani e i croati sono stati costretti a reagire in questo modo," ha annunciato Tomac sottolineando che "la realizzazione del piano Vance-Owen nel territorio che non è controllato dai serbi ha dovuto necessariamente generare gli scontri tra i croati e i mussulmani."

"Solo l' intervento militare potrebbe risolvere la crisi nell' ex - Jugoslavia", ha concluso Tomac.

Il dr. Tomac ha dichiarato che l' aggressione mussulmana nella BiH centrale è un fatto che va condannato, perché non si può parlare d' altro che di aggressione mussulmana se consideriamo il fatto che gli scontri sono avvenuti nella provincia croata, ma altrettanto sono da condannare anche le possibili conseguenze in Croazia che potrebbero colpire i profughi mussulmani. "Il peggiore sviluppo della situazione sarebbe una guerra totale croato-mussulmana", ha affermato Tomac: "perché porterebbe inevitabilmente alla perdita di quanto è stato raggiunto fin ora in Croazia".

"Noi vogliamo lanciare un appello a tutta la gente di buona volontà, a tutte le forze democratiche croate e mussulmane, ma anche a quelle internazionali, di fermare la guerra nei mass-media e di trovare i veri colpevoli per questi scontri", ha annunciato Tomac.

Secondo Tomac l' Armata della BIH dopo la sconfitta nella BiH orientale ha lo scopo di conquistare il territorio della BiH centrale. Alcuni leader bosniaci hanno acquisito la logica serba perché hanno visto che la comunità internazionale ha l' intenzione di legalizzare le conquiste serbe, e perché allora non dovrebbe legalizzare anche le conquiste dei mussulmani, i quali sono ritenuti l' unica vittima della crisi.

"In fondo", ha specificato Tomac; "gli scontri croato-mussulmani avvengono sempre nel momento in cui la comunità internazionale si prepara a reagire decisamente. A chi servono questi scontri se non alla terza parte. Perché con la conquista del territorio i mussulmani non risolvono niente. I croati e i mussulmani devono vivere insieme."

Però Tomac è dell' opinione che anche la Croazia porta una certa responsabilità per gli scontri, appunto perché la sua posizione politica non è mai stata decisa nei confronti della BiH. "Sì, la politica ufficiale croata è stata sempre una BiH unita, ma le polemiche all' interno della scena politica croata sono generate molto spesso a causa della BIH", ha specificato Tomac concludendo che però neanche la comunità internazionale non ha ancora trovato una soluzione decisa e che è provvista di almeno 5 piani per il futuro della BiH.

"I croati hanno sbagliato nel momento in cui hanno richiesto l' immediata realizzazione del piano Vance-Owen nelle provincie croate della BiH e quando hanno richiesto che le forze militari mussulmane lascino questo territorio", ha dichiarato Tomac.

"E poi la Croazia ha fatto un grande errore dichiarando un anno fa la finne della guerra, mentre adesso, in particolare, dopo la caduta di Cosic è molto probabile un nuovo attacco serbo sia in Croazia, sia in BiH", ha concluso infine Tomac.

 
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