Dichiarazione di Paolo Vigevano editore di Radio Radicale.
"Ieri, nella Commissione Cultura della Camera, il ministro delle Poste Pagani ha presentato il suo testo di decreto in vista della probabilissima reiterazione del dl n.127 relativo ai 'provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva'.
Dati gli impegni del Parlamento, non potrà essere convertito entro la scadenza del 28 giugno, pertanto il testo presentato dal ministro è di fatto quello con cui il decreto verrà reiterato. Nel nuovo decreto Pagani si rimangia quanto già approvato dal Senato e da lui stesso accolto in occasione della precedente reiterazione avvenuta lo scorso 28 aprile.
Si tratta dell'articolo riguardante le frequenze "non essenziali" a coprire i bacini, delle quali il decreto legge attualmente in vigore prevede giustamente che venga proibito l'uso solo dopo l'approvazione del piano di assegnazione.
Per la radiofonia si tratta di una norma che perfeziona la Mammì in una parte evidentemente errata in quanto i bacini e le aree di servizio - che è proibito servire con più frequenze per la radiofonia - non sono state ancora determinate in quanto non è stato ancora approvato il piano di assegnazione indispensabile alla loro identificazione.
La "marcia indietro" di Pagani si inquadra solo in un cedimento nei confronti del partito degli "antiberlusconi DOC", che fino ad oggi hanno sempre perso la testa quando una norma, concepita per tutelare i più deboli (la radiofonia in questo caso), poteva favorire anche la Fininvest.
Se il ministro Pagani vuole evitare, almeno lui, di perdere la testa, ha una via di uscita per farlo: quella di confermare la norma attualmente in vigore per la radiofonia."
Radio Radicale 4880541